Due vicende che stanno costando caro alla seconda banca svizzera (keystone)

Credit Suisse taglia i bonus

Il fallimento di Greensill e del fondo Archegos hanno generato perdite pari alla media di 18 mesi di utili

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Il fallimento di Greensill prima, quello del fondo Archegos poi: le forti perdite che Credit Suisse subirà nel primo trimestre porteranno a un taglio dei bonus. Non sono note le cifre esatte, ma si parla di centinaia di milioni di dollari.

Con Greensill, la società inglese specializzata in prestiti a società garantiti da fatture, Credit Suisse aveva creato dei fondi di investimento su queste operazioni ed i suoi clienti rischiano di perdere miliardi di dollari. Proprio questa mattina (martedì) Credit Suisse ha comunicato di aver rimborsato ulteriori 1,7 miliardi di dollari (1,6 miliardi di franchi) agli investitori dei quattro fondi gestiti in collaborazione con la società finanziaria anglo-australiana. La somma totale dei versamenti è stata quindi portata a 4,8 miliardi di dollari. Sempre nel comunicato odierno l’istituto fa inoltre sapere che sussiste un elevato grado di incertezza riguardo agli importi che alla fine saranno ridistribuiti agli investitori.

Il fondo statunitense Archegos aveva invece ricevuto ingenti finanziamenti per operazioni in borsa, andate decisamente male tanto da provocare il fallimento del fondo, e in questo caso a perderci sarà proprio Credit Suisse, con una cifra stimata in circa quattro miliardi e mezzo di franchi.

Due casi che sono già costati la testa del responsabile dell'Investment banking, Brian Chin, e della responsabile dell'ufficio legale, Lara Warner.

Le perdite che subirà la seconda banca svizzera, se confermate, corrispondono alla media di 18 mesi di utili, e questo inevitabilmente porterà ad un taglio importante dei bonus. Per il primo trimestre si tratterebbe di 600 milioni di dollari in meno da distribuire tra i collaboratori.

La banca si trova inoltre di fronte a un altro problema: i bonus verranno tagliati probabilmente nei settori più coinvolti nelle due vicende citate, ma a farne le spese potrebbe essere anche il personale di supporto e, secondo alcuni osservatori, il rischio è quello di andare a incidere notevolmente sul morale dei collaboratori.

RG-Minoli/ATS/dielle
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