Penalizzata l'industria di esportazione (keystone)

Il coronavirus rafforza il franco

Si è confermato un bene rifugio e la BNS è costretta a intervenire con decisione

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Il franco svizzero da diverse settimane è particolarmente forte. La pandemia di coronavirus spinge infatti gli investitori a cercare i cosiddetti porti sicuri. Per questo motivo la Banca nazionale svizzera (BNS) sarebbe al lavoro per contenere l’apprezzamento.

L’Istituto centrale elvetico non comunica mai apertamente che sta operando sul mercato in un determinato momento, quello che però continua a dire è che tra le opzioni per contenere l’apprezzamento, vi è quella di vendere.  

Gli averi a vista delle banche svizzere presso la BNS sono arrivati a 673 miliardi di franchi, numeri mai visti, aumentati per la 18esima settimana di seguito. Un incremento dovuto anche alla liquidità che la BNS sta fornendo al sistema bancario per la concessione di crediti alle aziende. Nonostante comunque gli sforzi, il cambio rimane molto elevato, e penalizza non poco l'industria di esportazione.

RG/AlesS
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