Punto di transito merci tra Regno Unito e UE (Keystone)

La Brexit costa cara al Regno Unito

I dazi doganali applicati durante i primi sette mesi del 2021 sono cresciuti ai livelli più alti dell'ultimo decennio

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Dal primo gennaio 2021 il Regno Unito non fa più parte dell'Unione europea. Da quel momento si sono modificati i rapporti commerciali tra il continente e la maggior parte delle isole britanniche, gli spedizionieri dicono infatti che in alcuni casi hanno dovuto presentare documentazioni di oltre 700 pagine, causando notevoli disagi.

A farne le spese sono soprattutto i consumatori: le importazioni dall'UE tra gennaio e luglio del 2021 sono costate in dazi 2 miliardi e 220 milioni di sterline, una cifra mai vista nel Paese britannico. Un aumento del 42% rispetto allo stesso periodo del 2020, quando le importazioni erano letteralmente crollate a causa della pandemia di coronavirus. Rispetto al 2019 la differenza è comunque del 15%.

Il rialzo è dovuto principalmente alla Brexit, nonostante gli accordi con l'Unione europa in materia commerciale, ad essere toccati sono soprattutto quei beni che contengono parti costruite fuori dal continente europeo. I problemi per il Regno Unito continueranno ad aumentare nei prossimi mesi. Dal primo ottobre entrerà in vigore un'ulteriore restrizione sui prodotti alimentari di origine animale.

RG/Gis
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