Le vendite di prodotti alimentari, bevande e tabacchi sono progredite del 13,3% in termini nominali (Keystone)

Maggio favorevole al commercio

Giro d'affari destagionalizzato in crescita del 30,2% rispetto ad aprile. Ripresa seppur lenta in diversi settori anche per il KOF

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L’allentamento delle misure prese contro il coronavirus ha contribuito al sensibile aumento delle vendite del commercio al dettaglio nel mese di maggio. Il fatturato, tenendo conto dei giorni festivi, è cresciuto in un anno del 5,6% in termini nominali e del 6,6% in quelli reali.

L'andamento in termini reali, spiega l'Ufficio federale di statistica (UST) in una nota, tiene conto del rincaro. Rispetto al mese precedente, il giro d'affari destagionalizzato ha presentato una crescita del 30,2% in termini nominali (+30,7% in termini reali).

Al netto delle variazioni stagionali e senza tener conto delle vendite dei distributori di benzina, nel mese di maggio il commercio al dettaglio ha registrato un aumento del fatturato del 32,1% in termini nominali rispetto ad aprile (in termini reali +32,2%).

Sempre rispetto al mese precedente, le vendite di prodotti alimentari, bevande e tabacchi sono progredite del 13,3% in termini nominali (in termini reali +13,7%). Grazie alla riapertura dei negozi, nel comparto non alimentare l'incremento è stato del 61,2% (in termini reali +61,4%).

Evidenzia una ripresa anche il Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF). A giugno, infatti, ha osservato una ripresa in diversi settori, in particolare nell'industria della trasformazione.

Il barometro del KOF ha raggiunto in giugno 59,4 punti, con un aumento di 9,8 punti in un mese, si legge in una nota diffusa martedì. L’indicatore è notevolmente al di sotto delle previsioni degli economisti, che l'avevano stimato tra 69 e 85 punti.

Aumento del commercio al dettaglio

Aumento del commercio al dettaglio

TG 12:30 di martedì 30.06.2020

 
ATS/AnP
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