Juan Manuel Santos durante la testimonianza davanti alla 'Commissione della verità' che sta indagando sul fenomeno dei 'falsos positivos' (keystone)

Colombia, ex presidente chiede perdono

Il già premio Nobel per la pace Juan Manuel Santos lo ha chiesto alle madri dei giovani vittime dei militari quando era ministro della difesa sotto Uribe

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L'ex presidente colombiano (2010-2018) e premio Nobel per la Pace (2016) Juan Manuel Santos, ha chiesto oggi "perdono" alle madri delle vittime dei moltissimi reati extragiudiziali commessi dai militari, quando era ministro della Difesa durante il secondo governo di Alvaro Uribe tra il 2006 e il 2008.

"Provo rimorso, e profondo rammarico - ha assicurato - per il fatto che quando io sono stato ministro molte madri abbiano perso i loro figli a causa della pratica illegale dei 'falsos positivos'".

Santos ha testimoniato ieri davanti alla 'Commissione della verità' che sta indagando sul fenomeno dei 'falsos positivos', persone, per lo più giovani, prelevate a forza da villaggi rurali, camuffati da guerriglieri e poi uccisi simulando scontri armati.

"Si tratta di giovani innocenti - ha insistito Santos - che oggi dovrebbero essere vivi. E tutto questo non sarebbe dovuto accadere. Lo riconosco, e me ne scuso con tutte le madri e tutte le loro famiglie, vittime di questo orrore". "Dal profondo dell'anima, ha concluso, desidero che quello che è successo non accada mai più".

Tra il 2002 e il 2008 almeno 6'402 persone sono state uccise extragiudizialmente dai militari. Si trattava per lo più di giovani di villaggi e quartieri poveri che, ingannati con offerte di lavoro, venivano trasferiti in luoghi diversi dalla loro residenza, per essere poi assassinati e spacciati per presunti guerriglieri uccisi in combattimento.

ATS/dielle
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