La pm di Bergamo Maria Cristina Rota all'arrivo a Palazzo Chigi per raccogliere la deposizione di Giuseppe Conte (ANSA)

Conte interrogato dai magistrati

Il premier italiano sentito dagli inquirenti di Bergamo che indagano sulla mancata istituzione della zona rossa in Val Seriana

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Tre ore. Tanto è durato l’interrogatorio del premier italiano Giuseppe Conte che, a Palazzo Chigi, è stato sentito dal pubblico ministero di Bergamo Maria Cristina Rota in trasferta a Roma, con alcuni colleghi, nell’ambito dell'inchiesta sulla mancata istituzione della zona rossa ad Alzano Lombardo e Nembro, in Val Seriana, nel Bergamasco. Il presidente del Consiglio è stato chiamato a deporre, come persona informata sui fatti, alle domande degli inquirenti che sentiranno anche i ministri della salute Roberto Speranza e dell'interno Luciana Lamorgese. Il procedimento per il momento non ha ancora indagati né ipotesi di reato.

 

Il capo del governo è stato ascoltato dopo i vertici della regione e il comitato tecnico scientifico per capire se la mancata chiusura abbia davvero aumentato i contagi e per accertare lo svolgimento dei fatti tra il 3 (quando i dati epidemiologici indicavano la presenza di focolai nei due comuni) e il 8 marzo (quando si decise di chiudere l’intera Lombardia).

Bergamo, il denuncia-day

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TG di mercoledì 10.06.2020

 

La data determinante per l’accertamento di eventuali responsabilità nel drammatico sviluppo della situazione (a Nembro, 11'000 abitanti, in pochi giorni ci furono 121 morti e ad Alzano 83) è quella del 5 marzo. È il giorno in cui a Palazzo Chigi arriva una nota nella quale il presidente del comitato tecnico scientifico Silvio Brusaferro afferma che “pur riscontrandosi un andamento della curva epidemiologica simile ad altri Comuni della Regione Lombardia, i dati in possesso rendono opportuna l’adozione di un provvedimento per inserire Alzano Lombardo e Nembro nella zona rossa”.

Nelle scorse settimane Giuseppe Conte ha sempre sostenuto che la regione avrebbe potuto creare la zona rossa in piena autonomia se avesse ritenuto giusto non aspettare il provvedimento di Roma.

 
Da Roma, Lorenzo Buccella

Da Roma, Lorenzo Buccella

TG di venerdì 12.06.2020

 
Diem/ATS
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