Il presidente statunitense Donald Trump sta per rientrare a Washington dopo la visita al Mount Rushmore, in Sud Dakota, per un discorso tenuto alla vigilia dei festeggiamenti del 4 luglio. Nella capitale americana, il tycoon parlerà in serata al National Mall, nell’ambito degli sforzi per imprimere il proprio marchio politico sulle celebrazioni per il 250esimo anniversario degli USA.

Gli Stati uniti verso il 4 luglio e i 250 di storia
Telegiornale 01.07.2026, 20:00
“Identità americana sotto attacco”
“Ci troviamo su questa splendida montagna, ed è meraviglioso esprimere la nostra gratitudine a coloro che l’hanno resa possibile, a cominciare dai quattro uomini che più di ogni altro hanno contribuito al raggiungimento di questo traguardo”, ha detto Donald Trump al Mount Rushmore.
“Rendiamo omaggio al padre della patria, George Washington, all’autore della Dichiarazione d’Indipendenza, Thomas Jefferson, al grande emancipatore e salvatore della nostra Unione, Abraham Lincoln, e all’uomo che ha trasformato l’America in una superpotenza mondiale, Theodore Roosevelt. Questi sono gli uomini che hanno proclamato la libertà, conquistato la nostra libertà, salvato la nostra libertà e garantito la nostra libertà. Erano uomini d’azione, uomini ambiziosi, uomini audaci, uomini del destino e uomini di grande intelligenza”, ha proseguito Trump, elencando i nomi dei quattro presidenti i cui volti sono scolpiti proprio sul Mount Rushmore.
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L’America “è sotto un nuovo attacco di radicali ed estremisti interni” e, per questo, “possiamo perdere le elezioni di metà mandato solo se ci comportiamo da stupidi”. Donald Trump ha poi citato il rischio di comunismo. “Il Partito Comunista è composto da immigrati clandestini, criminali e da chiunque non debba lavorare. Il comunismo è un fallimento. Lo è sempre stato e lo è tuttora. È un fallimento totale. Guardate le persone che lo promuovono. Alla vigilia di questo 250esimo anniversario della libertà americana, dichiariamo e giuriamo che l’America non sarà mai un Paese comunista”, ha aggiunto.
Le congratulazioni di Putin per il 4 luglio
Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato sabato mattina un messaggio di congratulazioni al presidente statunitense Donald Trump in occasione del 250esimo anniversario dell’indipendenza degli Stati uniti, celebrato il 4 luglio. “Stimato signor presidente, caro Donald, accetti le mie sincere congratulazioni in occasione del 250esimo anniversario dell’indipendenza degli Stati uniti”, ha scritto Putin in un telegramma pubblicato sul sito del Cremlino. Secondo il presidente russo, “Russia e Stati uniti, in quanto le due maggiori potenze nucleari, hanno una responsabilità speciale nel mantenimento della sicurezza e della stabilità su scala globale”.
“Sono convinto che la creazione di legami costruttivi, paritari e reciprocamente vantaggiosi tra Mosca e Washington risponda agli interessi non solo dei nostri popoli, ma dell’intera comunità internazionale”, ha aggiunto il presidente russo.
Tra pessimismo e calura proibitiva
I sondaggi rivelano un diffuso pessimismo della nazione sulle possibilità di realizzare il Sogno Americano. Inoltre, un’organizzazione legata a Trump, denominata “Freedom250”, ha assunto il controllo di gran parte dei festeggiamenti sottraendoli al gruppo bipartisan ‘America250’, spingendo molte persone a disertare gli eventi principali.
La “Great American State Fair” (Grande Fiera Statale Americana) nella capitale, concepita per celebrare la ricorrenza nazionale, ha registrato scarsa affluenza ed è stata oggetto di diffusa derisione a causa dei suoi stand vuoti. Anche un’ondata di caldo record ha tenuto lontani molti visitatori, malgrado Trump si sia detto per nulla scoraggiato dalle alte temperature. “Il 4 luglio ci saranno circa 41 gradi e io andrò lì a tenere un discorso lunghissimo, giusto per dimostrare che posso fare qualsiasi cosa”, ha detto mercoledì.
La parata di Washington per il Giorno dell’Indipendenza, prevista per le 10.30 (16.30 in Svizzera) è stata però cancellata a causa del caldo estremo, ultimo evento a subire le conseguenze di una torrida “cupola di calore” che continua a stazionare sulla parte orientale del Paese. Il National Weather Service ha emesso un’allerta per caldo estremo nell’area di Washington, prevedendo indici di calore tra i 43 e i 46 gradi, secondo uno degli organizzatori diffusa nella tarda serata di venerdì.

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Notiziario 04.07.2026, 07:00
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