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Emissioni, l'UE fissa taglio del 55%

Accordo raggiunto dai vertici dei 27 dopo 14 ore di negoziati: la riduzione dovrà avvenire entro il 2030

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L'Unione Europea punta a ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990. L'accordo è stato raggiunto all'alba di mercoledì da eurodeputati e Stati membri dopo 14 ore di negoziati, e sarà ufficialmente integrato nella legge sul clima.

Gli obiettivi di riduzione delle emissioni restano quelli proposti dalla Commissione europea nel 2020 e avallati dai leader dell'UE lo scorso dicembre. Ma sul target 2030, come chiedeva l'Europarlamento, i negoziatori hanno introdotto un tetto (225 milioni di tonnellate) al contributo degli assorbimenti della CO2 da foreste e tecnologie.

 

Un dettaglio che, secondo il presidente della commissione ambiente dell'Europarlamento Pascal Canfin, si traduce "in una riduzione effettiva del 57%". Il resto dovrà essere tutto sforzo di riduzione. La neutralità climatica al 2050, come stabilito dai leader europei, resta invece un obiettivo collettivo dell'Unione e non per singolo Stato, come avrebbe voluto l'Europarlamento.

"Questo è un momento storico per l'UE. L'accordo rafforza la nostra posizione nel mondo come leader nella lotta alla crisi climatica", ha commentato Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione europea e responsabile del "patto verde". L'accordo sull'obiettivo dell'UE arriva alla vigilia di un vertice sul clima avviato dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, in cui Washington dovrebbe annunciare il proprio traguardo rivisto per il 2030.

 
AFP/ANSA/eb
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