Uno studente ferito e arrestato dagli agenti (reuters)

Hong Kong, 100 studenti resistono

Asserragliati nel Politecnico dell'Università assediata dalla polizia. La governatrice Lam: "Arrendetevi"

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Un centinaio di manifestanti, che protestano a favore della democrazia, sono ancora asserragliati, per il terzo giorno consecutivo, nel politecnico di Hong Kong dopo la spettacolare "fuga" notturna dei loro compagni. Gli assediati, da domenica, respingono ogni tentativo di sgombero a colpi di bottiglie Molotov, mentre un agente di polizia è stato ferito alla gamba da una freccia.

La "fuga" notturna

L'assedio della Hong Kong Polytechnic University (PolyU) è il più lungo e violento confronto con la polizia dall'inizio della protesta di giugno, iniziata con il rifiuto di un disegno di legge per consentire l'estradizione in Cina (che da allora è stato sospeso). Circondati fin da domenica da agenti di polizia, che arrestano tutti quelli che cercano di fuggire dal campus nella penisola di Kowloon, alcuni manifestanti hanno organizzato un'audace "fuga" durante la notte tra lunedì e martedì. Sono scesi da un ponte pedonale, aiutandosi con le corde, prima di essere recuperati dai loro compagni accorsi con moto e scooter.

Hong Kong, spari sui manifestanti

Hong Kong, spari sui manifestanti

TG 12:30 di lunedì 11.11.2019

L'appello della governatrice Lam: "Arrendetevi"

Intanto la governatrice dell'ex colonia britannica, Carrie Lam, ha invitato che gli assediati ad arrendersi se vogliono un esito pacifico al loro confronto con le autorità. "Quest'obiettivo può essere raggiunto solo con la piena collaborazione dei dimostranti, e soprattutto dei rivoltosi che devono fermare la violenza, consegnare le armi e andarsene pacificamente, ascoltando le istruzioni della polizia", ha avvertito. Ad Hong Kong la partecipazione a una sommossa è punibile con 10 anni di carcere. Da giugno sono già state arrestate 4'500 persone.

Messaggi minacciosi da Pechino

Nel frattempo Pechino ha ribadito che non permetterà alla megalopoli di cadere nell'anarchia. I soldati dell'esercito cinese, presenti a Hong Kong dal ritorno dell'ex colonia nel 1997, hanno lasciato la loro caserma questo fine settimana per sgombrare alcune strade dalle barricate. Un evento estremamente raro che ha ulteriormente alimentato l'ipotesi di un'operazione militare. E l'ambasciatore cinese nel Regno Unito ha dato ulteriore credito a questa opzione lunedì. "Il governo di Hong Kong sta facendo tutto il possibile per riprendere il controllo della situazione", ha detto Liu Xiaoming. "Ma se diventasse incontrollabile, il Governo centrale non rimarrebbe certamente inattivo. Abbiamo la determinazione e il potere per porre fine ai disordini.

 
ATS/M. Ang.
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