Manifestanti no green pass in piazza a Bologna
Manifestanti no green pass in piazza a Bologna

I no vax insultano anche Liliana Segre

Dal palco contro il Green pass di Bologna: "Vergognosa, dovrebbe sparire". La reazione dal PD: "Rigurgito fascista" - E intanto l'Italia non si ferma

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Insulti alla senatrice a vita Liliana Segre, tra le ultime sopravvissute di Auschwitz, sono arrivati nel corso della manifestazione contro il Green pass, venerdì a Bologna. "Una donna che ricopre un seggio che non dovrebbe avere perché porta vergogna alla sua storia e che è Liliana Segre, che dovrebbe sparire da dove è", ha detto uno dei manifestanti al megafono. Cori anche contro il presidente del Consiglio Mario Draghi e contro il segretario generale della Cgil Maurizio Landini.

Pronta la reazione sdegnata per gli insulti a Liliana Segre da parte di molti esponenti politici. "Ora basta. Chi pensa di nascondersi dietro una presunta libertà deve sapere che la parte perbene del Paese è stanca. Lottiamo da due anni contro il Covid-19 e grazie a medici, infermieri e scienziati lo abbiamo, forse, debellato, ma se quello che poi resta dopo la scomparsa di oltre 131 mila persone è questo rigurgito fascista strisciante, allora non servono altre norme, ma una reazione civica e politica della stragrande maggioranza degli italiani che crede nello Stato di diritto, nella democrazia e nell'antifascismo", così Francesco Boccia, deputato Pd.

L'Italia non si è fermata

Intanto, da Trieste in giù proteste e manifestazioni hanno salutato il debutto dell'obbligo di Green pass per milioni di lavoratori. Registrati disagi, specie nelle zone portuali, ma l'Italia non si è fermata. E nessuna turbativa rilevante per l'ordine pubblico dopo gli scontri di sabato a Roma, capitanati dai neofascisti di Forza Nuova, e gli allarmi della vigilia.

A Trieste l'attività del porto è proseguita quasi regolarmente, anche se con qualche rallentamento. Operatività non compromessa anche al porto di Genova.

I portuali di Livorno non si sono accodati alle proteste dei no vax, che hanno mobilitato una parte dei colleghi del porto di Trieste. "Nel porto di Livorno abbiamo la stragrande maggioranza dei lavoratori portuali vaccinata, quindi per noi la questione Green pass non è una priorità". Così Giuseppe Gucciardo, segretario generale Filt/Cgil di Livorno. "Le attività andranno avanti come sempre. Nel nostro porto abbiamo problemi di altra natura", ha detto Gucciardo. Come dire che i portuali sono preoccupati più per la mancanza di lavoro.

Corsa al vaccino: +34% rispetto a inizio settimana

Al Viminale occhi puntati ora a domani, altra giornata che si annuncia calda. Intanto, si fa sentire l'effetto 15 ottobre con la corsa alla certificazione verde e il trend positivo delle dosi di vaccino: ieri 73mila, il 34% in più rispetto all'inizio della settimana. E in un solo giorno sono stati emessi ben 860.094 Green pass.

Green pass e proteste

Green pass e proteste

TG 20 di venerdì 15.10.2021

 
ATS/M. Ang.
Condividi