Migliaia di manifestanti sono scesi in strada sabato a Washington
Migliaia di manifestanti sono scesi in strada sabato a Washington (Reuters)

Il dissenso ferma Washington

A migliaia hanno manifestato nella capitale americana contro la polizia accusata di razzismo - GALLERY

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Migliaia di contestatori erano attesi a Washington per protestare contro la polizia che ha ucciso cittadini afroamericani disarmati a Ferguson, Cleveland e New York e così è stato, con almeno diecimila persone che hanno evidenziato la loro rabbia per i recenti casi di cronaca che hanno visto poliziotti e vigilantes non incriminati benché abbiano appunto ammazzato persone di colore.

I manifestanti chiedono al Congresso di approvare una legge che permetta ai procuratori federali di avere la responsabilità dei casi che coinvolgano gli agenti, poiché i magistrati locali, che lavorano regolarmente con la polizia, sono in conflitto di interessi, ha denunciato Sharpton. Alla marcia di Washington parteciperanno i familiari di Eric Garner e Akai Gurley (uccisi da agenti di polizia a New York), di Trayvon Martin, morto in Florida dopo essere stato colpito da un vigilante, e di Michael Brown, il 18enne ammazzato da un poliziotto a Ferguson, in Missouri.

La grande manifestazione è quella di Washington, con Pennsylvania Avenue, tra la Casa Bianca e il Campidoglio, bloccata già da sabato mattina e almeno diecimila persone che si sono date appuntamento nella capitale provenendo da Florida, Georgia, New Jersey, Connecticut, Pennsylvania, Delaware, Maryland, Carolina del Nord e New York. E pure nella "grande mela" c’è stata una dimostrazione simile che ha raccolto un gran numero di presenze e che ha visto la folla marciare fino al quartier generale della polizia cittadina a Lower Manhattan.

Red. MM/AGI/ATS/AFP/EnCa

 

 

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