L'Australia continua a bruciare

È salito a 12 il bilancio delle vittime degli incendi che stanno devastando l'intera nazione, mentre le persone sfollate sono decine di migliaia

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Altre due persone sono morte martedì nello Stato australiano del Nuovo Galles del Sud a causa dei violenti incendi che stanno devastando la nazione, mentre cinque persone sono ritenute disperse, di cui quattro nello stesso Stato e una in quello di Victoria.

 

La BBC rende noto che in tutti gli Stati dell'Australia le temperature massime hanno superato i 40 gradi centigradi, ma la situazione peggiore si registra nello Stato di Victoria e in particolare a Melbourne, dove sono state evacuate circa 100'000 persone dai quartieri periferici della città. Altre 30'000 persone hanno dovuto lasciare case e hotel di East Gippsland, una regione (sempre nel medesimo Stato) molto frequentata dai turisti.

I pompieri australiani continuano a lottare contro le fiamme da diversi mesi
I pompieri australiani continuano a lottare contro le fiamme da diversi mesi (Reuters)

Altri media precisano che le vittime più recenti sarebbero un uomo e suo figlio, i cui corpi sono stati ritrovati nella città di Corbargo. Il totale dei morti provocati dall'emergenza incendi dallo scorso settembre sale così a dodici. Il commissario Shane Fitzsimmons, il responsabile del servizio antincendio rurale del Nuovo Galles del Sud (NSW), ha detto alla stampa che l'attuale stagione degli incendi boschivi è stata la "peggiore nella storia del Nuovo Galles del Sud".

 

Otto incendi stanno bruciando a un livello di estrema emergenza nello Stato, mentre livelli di allerta inferiori erano in atto per decine di altri focolai. Decine di abitazioni sono finite in cenere martedì a seguito di un rogo estesosi dalla Clyde Mountains, nei pressi della località di Broulee. In vari video si vedono case e veicoli in fiamme in varie aree del Nuovo Galles del Sud, come all'altezza della baia di Batemans.

 
 
ATS/Reuters/AFP/EnCa
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