Thomas de Maizière dove sentirsi assediato, come la Germania
Thomas de Maizière dove sentirsi assediato, come la Germania (Keystone)

La Germania si trincera

Emergenza migranti, reintrodotti temporaneamente i controlli alla frontiera austriaca

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La Germania ha deciso di introdurre "controlli provvisori per arrivare ad una procedura ordinata di afflusso" dei migranti che garantisca la "sicurezza". Lo ha reso noto il ministro degli interni tedesco, Thomas de Maizière confermando l'impegno tedesco nella gestione dei flussi, ma ribadendo  la necessità di una gestione "solidale degli oneri".

L'annuncio, giunto di fronte a un numero senza precedenti di migranti in arrivo nel paese seguendo la rotta balcanica (solo Monaco sono arrivati 63'000 rifugiati), ha scatenato una ridda di reazioni, critiche e preoccupazioni quanto alla tenuta degli accordi di Schengen e Dublino, ma pure sulle conseguenze per i trasporti internazionali. La circolazione dei treni tra la Germania e l'Austria è stata sospesa dalle 17 di domenica. Una misura che resterà in vigore almeno fino a domani, lunedì. Vienna ha inoltre deciso di bloccare i collegamenti con l'Ungheria.

La misura decisa da Berlino riguarda in primo luogo la frontiera con l'Austria dove giungeranno 2'100 agenti di polizia. Ma non solo. Il ministro ha parlato di controlli lungo i confini interni all'UE. E ciò alla vigilia dell'incontro dei ministri degli interni (presente anche la Svizzera) dedicato alla questione dei migranti che si svolgerà lunedì pomeriggio a Bruxelles già sapendo che il regime delle quote per i singoli paesi è fortemente contestato (la Slovacchia ha fatto sapere che intende porre il veto). La Germania, ha reso noto de Mezière, si attende la creazione di zone d'attesa per chi segue le rotte del Mediterraneo e dei Balcani in Italia, Grecia e Ungheria.

Il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, appena appreso delle intenzioni tedesche, ha chiamato Angela Merkel. In un tweet ha fatto sapere che si sono trovati concordi nel ritenere che per garantire l'apertura dei confini interni all'UE occorre una gestione maggiormente collaborativa della crisi dei migranti.

Diem/ATS

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