Una bomba lanciata da un velivolo della coalizione su Kobane
Una bomba lanciata da un velivolo della coalizione su Kobane (keystone)

"La strategia funziona"

Lo constata l'Esecutivo statunitense riferendosi alla lotta contro lo Stato islamico

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La strategia di Washington per contrastare l'avanzata dei guerriglieri dello Stato islamico in Siria e Iraq dà frutti. "Siamo all'inizio, ma le informazioni di cui disponiamo mostrano che la tattica è pagante", ha dichiarato un portavoce. "Come ha sottolineato il presidente Obama, si tratta però di un'operazione di lungo respiro", ha aggiunto il funzionario.

Per quanto riguarda l'assedio di Kobane, la città curdo-siriana nella morsa degli estremisti, i raid dell'alleanza si sono moltiplicati. Ciò non ha però impedito ai fondamentalisti di penetrare per la prima volta nel centro. A detta della Casa Bianca, per respingerli definitivamente occorrerebbe un appoggio ben organizzato da terra.

Uniti contro i terroristi

Da Parigi John Kerry ha intanto annunciato che un’intesa è stata raggiunta col suo omologo Sergei Lavrov al fine d'intensificare lo scambio d'informazioni per lottare contro lo Stato islamico. I ministri degli esteri statunitense e russo si sono trovati d'accordo sul fatto che una simile organizzazione terroristica non può esistere nel XXI secolo.

AFP/Reuters/dg

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