Le proteste infiammano gli Stati Uniti
Le proteste infiammano gli Stati Uniti (keystone)

L'addio a Floyd, proteste non si fermano

Nuove manifestazioni negli USA, perlopiù pacifiche, per l’uccisione dell’afroamericano per mano della polizia. Commemorazione funebre pubblica a Minneapolis

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Migliaia di persone hanno affollato oggi, giovedì, Minneapolis per la prima commemorazione funebre pubblica di George Floyd. La morte dell’uomo, afroamericano di 46 anni, per mano della polizia ha provocato un’ondata di proteste in tutti gli Stati Uniti.

"Ho visto molti americani di etnie ed età differenti marciare insieme e alzare la loro voce insieme, siamo ad un punto di svolta", ha dichiarato il reverendo newyorchese Al Sharpton, noto leader nella lotta per i diritti civili, poco prima di ricordare la vittima in un discorso emozionante nel grande santuario della North Central University, alla presenza dei famigliari e del loro avvocato.

 

Accusato di omicidio volontario

La cerimonia arriva all'indomani della svolta nelle indagini, con la procura che ha aggravato l'imputazione per l'ex agente Derek Chauvin da omicidio colposo a omicidio volontario e ordinato l'arresto dei suoi tre colleghi accusandoli di complicità. Chauvin è accusato di aver provocato la morte di Floyd premendo il suo ginocchio sul collo della vittima, immobilizzata a terra, per ben 8 minuti e 46 secondi. L’intervento è stato ripreso con un telefonino e l’agghiacciante video, in cui si vede l’uomo rantolare “non riesco a respirare”, è stato diffuso online e ha fatto il giro del mondo.

Le manifestazioni sono a tratti sfociate in atti di violenza e vera e propria guerriglia urbana, tanto che son finora state arrestate 10'000 persone, è stata dispiegata la guardia nazionale in vari Stati ed è stato imposto il coprifuoco in varie città.

Proteste pacifiche

Oggi, tuttavia, la gente è scesa in piazza più pacificamente per chiedere riforme contro le iniquità razziali e gli abusi delle forze dell'ordine, questo mentre il Senato si appresta a votare l'abolizione della stretta al collo (presa usata dalla polizia) e la Virginia a rimuovere la statua del generale sudista Robert E. Lee. I quattro poliziotti implicati nella morte di Floyd devono nel frattempo comparire davanti al tribunale nelle prossime ore.

Domani il corpo sarà portato a Raeford, in North Carolina, dove è nato, per una camera ardente e una cerimonia privata per la famiglia. Cerimonia analoga lunedì in Texas a Houston, dove è cresciuto e ha vissuto gran parte della sua vita prima di trasferirsi cinque anni fa in Minnesota. Il giorno dopo infine è in programma nella stessa città un funerale con 500 persone. Seguirà una cerimonia di sepoltura privata. A Houston ci sarà anche Joe Biden, ex vicepresidente e candidato democratico alla presidenziale di novembre.

Criticato l’uso dell’esercito

La sua presenza striderà con l'assenza del presidente Donald Trump, blindato alla Casa Bianca, osteggiato dal capo del Pentagono Mark Esper sull'uso delle truppe contro i manifestanti e accusato duramente dall'ex segretario alla Difesa James Mattis in un intervento su The Atlantic. "Donald Trump è il primo presidente nella mia vita che non tenta di unire il popolo americano, neppure finge di tentare. Invece tenta di dividerci", ha scritto l'ex generale evocando una leadership "immatura" e schierandosi con i manifestanti. Mattis ha condannato l'uso dell'esercito contro le proteste, definendo "abuso di potere esecutivo" lo sgombero della folla davanti alla Casa Bianca.

 
George Floyd, i funerali a Minneapolis

George Floyd, i funerali a Minneapolis

TG 12:30 di venerdì 05.06.2020

 
ATS/ludoC
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