L'incognita spiagge

In Spagna gli stabilimenti balneari hanno appena riaperto, ma i turisti devono ancora aspettare - La situazione negli altri Paesi

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L’estate ormai preme alle porte, e con essa la voglia di mare. Ma sulle spiagge di tutto il mondo pende l’incognita coronavirus. Se alcuni Paesi, infatti, stanno consentendo agli abitanti di tornarci dopo mesi di lockdown, non è chiaro se e quando saranno nuovamente accessibili ai turisti stranieri.

 

In Spagna, ad esempio, molte spiagge hanno riaperto lunedì, ma solo agli autoctoni: i viaggiatori in arrivo dall’estero dovranno aspettare luglio. A Barcellona, la spiaggia è stata riaperta solo per le attività sportive, ma l’affollamento dei primi giorni preoccupa le autorità.

Anche in Francia non è permesso stare seduti o sdraiati a prendere il sole, si può solo passeggiare o correre. Misure simili sono state adottate anche in diverse spiagge italiane, come nel caso della Liguria. Per quanto riguarda la riapertura degli stabilimenti balneari, le regole potranno cambiare da Regione a Regione e da comune a comune. La cosa certa, al momento, è che l’Italia, situazione epidemiologica permettendo, riaprirà le frontiere ai turisti dal 3 giugno.

In Portogallo le spiagge hanno riaperto il 18 maggio con una serie di misure anti-assembramento, tra cui almeno un metro e mezzo di distanza tra le persone. In Grecia la stagione turistica riprenderà il 15 giugno, con la riapertura delle strutture ricettive, mentre per i voli bisognerà aspettare il 1° luglio.

Le riaperture nel mondo

Le riaperture nel mondo

TG 20 di lunedì 25.05.2020

 
EBU/AFP/eb
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