L'iniziativa (qui una manifestazione a Münster) ha ricevuto ampio sostegno, ma anche diverse critiche (keystone)

Maria si fa 2.0

Un gruppo di cattoliche tedesche invita a disertare le chiese: una sorta di sciopero per chiedere maggior riconoscimento del ruolo delle donne nella Chiesa

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Si chiama Maria 2.0: è il nome di un'iniziativa di un gruppo cattoliche tedesche che oggi, domenica, invita a disertare le chiese e a interrompere le attività di servizio. Una sorta di sciopero per ricordare il ruolo nascosto delle donne all'interno della Chiesa cattolica e chiederne il riconoscimento.

A lanciare l’iniziativa sono state alcune donne della parrocchia di Heilig-Kreuz, a Münster, stanche di dover svolgere gran parte del lavoro all’interno delle comunità, ma di non poter svolgere la professione di sacerdote ed occupare funzioni ufficiali, in una Chiesta cattolica dominata ancora ed esclusivamente dagli uomini.

Per la durata di una settimana, hanno così indetto uno sciopero delle donne, che non solo non parteciperanno a nessuna messa e non metteranno piede in chiesa, ma che interromperanno anche le attività di volontariato nelle parrocchie.

Una petizione inviata anche al Papa

Con una petizione online, denominata appunto Maria 2.0, e inviata pure a Papa Francesco, le donne chiedono uguaglianza anche all’interno della Chiesa cattolica. Alla protesta hanno aderito oggi migliaia e migliaia di donne, boicottando le messe, in una giornata particolare come quella della festa della mamma.

Alcuni vescovi, come quello di Osnabrück Franz-Josef Bode, hanno espresso la loro solidarietà. Alcuni preti hanno pure tenuto messa all’aperto, fuori dalle loro chiese, per unirsi così alla protesta delle fedeli.

C’è però anche chi critica l’iniziativa: l’associazione conservatrice del Forum dei cattolici tedeschi è arrivata addirittura ad esigere l’espulsione delle donne ribelli dalla Chiesa.

RG-Walter Rahue/ludoC
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