La prima volta che entra in scena nella crisi
La prima volta che entra in scena nella crisi (reuters)

Migranti, interviene la NATO

Sì a una missione nel Mar Egeo per controllare i flussi migratori e lottare contro i passatori

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L’Alleanza atlantica (NATO) si è detta pronta a "sostenere e a partecipare a un’operazione navale di sorveglianza del Mar Egeo", come richiesto da Grecia, Turchia e Germania. Lo scopo? Aiutare le operazioni di controllo dei flussi migratori e lottare contro l’oramai ingestibile lavoro dei passatori.

L’annuncio è stato fatto giovedì dalla ministra della Difesa tedesca Ursula von der Leyen. Per ora non è stato stabilito ancora un calendario preciso, ma è stato ribadito che i tempi stringono e che bisogna quindi agire quanto prima. Posizione condivisa dal suo omologo statunitense Ashton Carter il quale ha voluto sottolineare che l’obiettivo principale sarà contrastare il traffico di essere umani. E' la prima volta che la NATO entra in scena nel contesto della difficilissima gestione della crisi migratoria.

Le parole di Stoltenberg

La raccolta di informazioni, ha fatto sapere il segretario generale Jens Stoltenberg, inizerà da subito. La missione inizialmente si appoggerà su tre navi sotto comando tedesco che avranno il compito di ricognizione e sorveglianza degli attraversamenti illegali. Inizierà pure da "subito" il lavoro tecnico per la cooperazione con Frontex. Stoltenberg ha sottolineato che i mezzi di Grecia e Turchia opereranno "solo" nei rispettivi spazi aerei ed acque territoriali senza sconfinamenti. I migranti raccolti dai mezzi NATO saranno tutti automaticamente riportati in Turchia, indipendentemente da dove e da chi verranno raccolti.

Reuters/AlesS

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