Il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha incontrato oggi (venerdì) a Crans-Montana i familiari delle vittime italiane della tragedia di Capodanno. Un colloquio carico di emotività durante il quale ha ascoltato le loro richieste e ha delineato il percorso che la Svizzera intende seguire.
“Le famiglie chiedono trasparenza completa, per poter capire cosa è successo”, ha dichiarato Parmelin in un’intervista alla RTS dopo l’incontro. Il loro obiettivo è “fare esperienza della giustizia e assicurare che le procedure vengano condotte correttamente”. Un percorso, ha ammesso il consigliere federale, che “ha bisogno di un accompagnamento che durerà molto a lungo”.
Il coordinamento degli aspetti legali
Al centro del dibattito anche la questione dei risarcimenti. L’Italia chiede che la Confederazione assuma la regia totale delle indagini e garantisca un trattamento uniforme per tutte le vittime. Parmelin ha precisato che le famiglie sono seguite da avvocati e che l’Ufficio federale di giustizia (UFG) coordinerà gli aspetti legali, in particolare l’applicazione della Legge concernente l’aiuto alle vittime di reati (LAV).
Parmelin non ha fornito un impegno formale a farsi carico dell’intera questione, ma ha assicurato che “la Confederazione si coordinerà con il canton Vallese, il comune di Crans-Montana e le vittime”. Dopo le valutazioni dell’UFG, spetterà al Consiglio federale discutere le prossime mosse. “È evidente che anche altri dipartimenti sono toccati dalle conseguenze di questa catastrofe”, ha aggiunto il presidente, pur ricordando che la LAV è di competenza del Dipartimento federale di giustizia e polizia.
Critiche italiane, richiamata la separazione dei poteri
Rispondendo alle critiche italiane sulle procedure elvetiche, Guy Parmelin ha richiamato il principio della separazione dei poteri. “Non è compito della politica immischiarsi nel nostro ordinamento giuridico”, ha dichiarato.
L’obiettivo comune rimane fermo: trasparenza e chiarimento delle responsabilità, “affinché i responsabili, se ce ne sono, vengano puniti”.

In studio Emanuele Stauffer
Telegiornale 23.01.2026, 20:00

Jacques Moretti fuori dal carcere
Telegiornale 23.01.2026, 20:00









