NordStream sabotato?

TG 20 di martedì 27.09.2022

Nord Stream: Svezia apre inchiesta per sabotaggio

Esplodono i gasdotti. La Danimarca: "Non sono incidenti" - Von der Leyen: "Se atti deliberati, la risposta sarà forte" - Prezzo del combustibile schizza a 207 euro (+19%)

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La premier svedese Magdalena Andersson ha affermato martedì sera che la polizia svedese ha aperto una "indagine preliminare per sabotaggio" sul caso Nord Stream. "Lavoriamo assieme alla Danimarca, Norvegia, Germania e USA. L'UE è stata informata", ha aggiunto. La ministra degli Esteri Ann Linde ha dal canto suo affermato che "si tratta probabilmente di un sabotaggio, ma non speculiamo su chi possa esserne responsabile". Frattanto, è stato reso noto, domani mattina si riunirà il consiglio di sicurezza svedese.

Poco prima, la premier danese, Mette Fredricksen, aveva affermato che "le fughe di gas non sono un incidente" e che si tratta "azioni deliberate".

Dal canto suo la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato di aver parlato con la premier danese Mette Frederiksen "dell'azione di sabotaggio del Nord Stream. E' fondamentale ora indagare sugli incidenti, ottenere piena chiarezza sugli eventi e sul perché. Qualsiasi interruzione deliberata delle infrastrutture energetiche europee attive è inaccettabile e porterà alla risposta più forte possibile".

Danni senza precedenti ai gasdotti

Esplosioni, fughe di gas e l'acqua del mare che ribolle. Le due linee del Nord Stream, 1 e 2, hanno subito danni "senza precedenti" nel tratto di mar Baltico tra Danimarca e Svezia. Sabotaggio o attacco deliberato sotto falsa bandiera? Cosa sia successo a 80 metri di profondità non è ancora chiaro e sarà oggetto di indagini.

Registrate forti esplosioni dai sismografi

Sismologi danesi e svedesi avevano registrato due forti esplosioni in mare, attorno all'isola danese di Bornholm: la prima alle 2:03 della notte tra domenica e lunedì di magnitudo 1.9, la seconda di 2.3 alle 19:04. "Un'enorme emissione di energia che interpretiamo come proveniente con la massima probabilità da una forma di detonazione", ha spiegato Peter Schmidt della Rete nazionale sismica svedese. Infine l'avviso che i gasdotti avevano perso pressione, e la scoperta di tre falle nei gasdotti 1 e 2 che stanno sprigionando gas facendo ribollire la superficie di quel tratto di mare in aree che vanno dai 200 ai 1.000 metri di diametro, come testimoniano immagini che hanno fatto il giro del mondo. La fuoriuscita, ha avvertito Copenaghen, durerà almeno una settimana.

Anche il Cremlino parla di sabotaggio

Il primo a non escludere "un sabotaggio" è stato lo stesso Cremlino, con il portavoce Dmitry Peskov che ha invocato "un'indagine urgente", parlando di "notizie davvero allarmanti" e di "un problema che riguarda la sicurezza energetica dell'intero continente". A stretto giro di posta è arrivata l'accusa diretta di Kiev di "un attacco terroristico pianificato dalla Russia e un atto di aggressione contro l'UE". Secondo il consigliere del presidente Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podolyak, Mosca "vuole così destabilizzare la situazione economica in Europa e provocare il panico pre-inverno".

Se la Commissione europea ritiene "prematuro speculare" sulle cause delle fughe di gas, assicurando che al momento "non c'è alcun impatto sulla sicurezza", gli Stati Uniti si sono detti pronti ad aiutare gli europei sulle indagini. Spingendosi oltre: "Le prime informazioni indicano che siano state causate da un attacco", ha detto il segretario di Stato Antony Blinken, sottolineando comunque che si tratta "solo di prime notizie". "Nei prossimi mesi dobbiamo lavorare per mettere fine alla dipendenza energetica dell'Europa dalla Russia", ha quindi assicurato l'esponente dell'amministrazione Biden, garantendo che "le perdite non avranno un impatto significativo sulla resilienza energetica dell'Europa".

Anche la NATO sta monitorando la situazione "con grande preoccupazione", in contatto con gli alleati, a cominciare dalla Danimarca, ma anche con Svezia e Finlandia, i due Paesi in procinto di aderire all'Alleanza Atlantica per effetto della guerrain Ucraina.

"Sono stati gli ucraini o i russi"

Mentre a Berlino la possibilità che tre fughe di gas si siano verificate contemporaneamente non sembra un caso, ma frutto "di un attacco mirato", ha riferito una fonte a Tagesspiegel. Secondo il giornale, si stanno valutando due ipotesi principali: all'origine dell'attacco potrebbe esserci l'Ucraina o qualche suo alleato, oppure un'operazione russa sotto falsa bandiera, per alimentare maggiore insicurezza e far salire ancora di più prezzi del gas.

ATS/Red.MM
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