Olfatto, recuperarlo dopo il Covid

In Spagna mezzo milione di persone lo ha perso dopo aver contratto la malattia. Una clinica di Barcellona ha messo a punto una terapia per ritrovarlo

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“È orribile” dice Cristina “ Sono a pranzo con gli amici, tutti gustano il cibo. Tranne me”. Cristina, invero, ha ricominciato a sentire gli odori ma in forma distorta. Due volte al giorno annusa odori diversi. Un allenamento quotidiano per rigenerare le connessioni olfattive ma, soprattutto, per poter risentire l’ odore più buono, quello di suo figlio!

Alla Clinica Mutua Terrassa di Barcellona i pazienti seguono in pratica una terapia riabilitativa. L’anosmia è infatti non solo un problema medico ma anche sociale in quanto la persona che ne soffre è disconnessa dal mondo. Ciò ha ripercussioni molto importanti sull’umore, abbassa notevolmente la qualità della vita. Dopo un primo ciclo di cura della durata di quattro mesi i pazienti hanno notato un miglioramento della loro percezione olfattiva. Ma il percorso è lungo perché il “rilievo” della nostra faccia è forse il più importante del nostro corpo. Il naso non inganna mai e se menti si allunga.

fran
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