Putin durante l'incontro con Abdullah II
Putin durante l'incontro con Abdullah II (keystone)

Putin: "conseguenze tragiche"

Il presidente russo alza i toni dopo l'abbattimento del jet militare da parte delle forze armate turche

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L'abbattimento del jet militare russo da parte delle forze armate turche nei pressi del confine tra Siria e Turchia è stata "una pugnalata alle spalle da parte dei complici del terrorismo". Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin incontrando il re di Giordania Abdullah II. "Avrà conseguenze tragiche nei rapporti tra Russia e Turchia", ha aggiunto il leader del Cremlino.

Putin ha affermato che il jet russo è stato colpito da un F16 turco con un missile aria aria mentre il velivolo era in territorio siriano, ad 1 km dal confine turco, e conduceva operazioni contro l'IS a nord di Latakia senza porre minacce ad Ankara. Fino ad ora da Mosca si sosteneva che l'aereo fosse stato abbattuto dalla contraerea.

Il jet russo, abbattuto conduceva operazioni contro l'IS e non poneva minacce ad Ankara, ha detto il presidente russo Vladimir Putin precisando che "la Russia non tollererà crimini come l'attacco al suo Sukhoi-24".

I due piloti, secondo quanto affermato dal capo di un gruppo di ribelli turkmeni, sarebbero stati uccisi.

ats/joe.p.

Il video del momento dell'abbattimento del velivolo russo

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