Risolto il blocco di Facebook e delle sue app (keystone)

Risolta la panne social

Facebook, Instagram, Whatsapp e Messenger hanno ripreso a funzionare nella notte su martedì dopo uno stop di circa sette ore

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Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger hanno lentamente ripreso a funzionare nelle prime ore di martedì dopo un blackout di circa sette ore che ha bloccato i due social e le due applicazioni di messaggistica in tutto il mondo coinvolgendo miliardi di utilizzatori dagli Stati Uniti all'Europa.

Il blackout mondiale che lunedì ha colpito tutti i servizi online e le relative applicazioni del gruppo di Mark Zuckerberg sarebbe stato provocato da modifiche alla configurazione dei router che coordinano il traffico di rete tra i suoi centri dati. "Questa interruzione del traffico di rete ha avuto un effetto a cascata sul modo in cui comunicano i nostri centri dati, bloccando i nostri servizi", ha dichiarato in un post il vicepresidente delle infrastrutture di Facebook Santosh Janardhan.

Quello delle ultime ore è stato di gran lunga il peggior disservizio con la maggiore durata di interruzione (non a caso il titolo Facebook ha fatto un tonfo alla Borsa di New York) del colosso dei social media dal 2008. L'ultima panne che aveva interessato le app della costellazione di Facebook risale allo scorso 19 marzo e quello ancora precedente al 3 luglio 2019. Il down di marzo era durato 45 minuti.

Ad approfittarne sono state le altre piattaforme social e, soprattutto Telegram, Signal e Twitter. Quest'ultimo è anche servito a Facebook per annunciare la graduale ripresa dei servizi e per rivolgere le proprie scuse agli utenti. Telegram, secondo SensorTower, nel giro di poche ore è passata dal 56° al 5° posto delle applicazioni gratuite più scaricate negli Stati Uniti.

La situazione ha cominciato a dare qualche segno di evoluzione quando in Svizzera era all''incirca mezzanotte. I domini Facebook, Messenger, Instagram, WhatsApp, Oculus, Workplace e FB Internal sono tornati nuovamente a rispondere e poi hanno ripreso a funzionare anche i servizi, a cominciare da quelli mobile.

ATS/ANSA/AFP/Swing

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