Svezia, non tutto come previsto

La strategia di Stoccolma contro il coronavirus non sembra aver pagato. L'epidemiologo Anders Tegnell ammette: "Troppe le vittime"

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

"Avremmo potuto fare meglio di come abbiamo fatto", ha riconosciuto Anders Tegnell. E mentre l'epidemiologo dell'agenzia sanitaria di Stato di Stoccolma fa mea culpa, la fiducia degli svedesi nelle capacità del Governo di affrontare la pandemia da coronavirus cala drasticamente.

La percentuale di coloro che confidano nell'attuale strategia per affrontare l'epidemia è scesa dal 63% di aprile al 45% di giugno, secondo un'indagine promossa da Novus.

La decisione di non adottare un blocco come in molti altri Paesi europei era stata ampiamente sostenuta dalla popolazione, ma nelle ultime settimane sono aumentate le critiche per via dell'alto tasso di mortalità di COVID-19 rispetto agli Stati confinanti, soprattutto tra gli anziani.

RG 18.30 del 03.06.2020 - Il servizio di Pierre Ograbek: Svezia, non tutto come previsto
RG 18.30 del 03.06.2020 - Il servizio di Pierre Ograbek: Svezia, non tutto come previsto

E le parole di Anders Tegnell, costretto ad ammettere che le oltre 4'500 vittime registrate su una popolazione di circa dieci milioni di persone "siano troppe", suonano come un'ammissione di colpa. "Bisognerà valutare se c'era un modo per prevenire queste morti”, ha affermato in un'intervista, mettendo così per la prima volta in discussione la linea tenuta da Stoccolma durante la pandemia.

Con il senno di poi, "se dovessimo imbatterci nella stessa malattia, sapendo esattamente quello che sappiamo oggi, penso che finiremmo per fare qualcosa a metà strada tra ciò che la Svezia ha fatto e ciò che ha fatto il resto del mondo", ha puntualizzato.

"Sulla base delle conoscenze che avevamo allora, riteniamo però di aver preso le decisioni appropriate", ha specificato difendendo il proprio operato.

Nel frattempo, le vicine Norvegia e Danimarca hanno riaperto le frontiere reciproche, lasciando però un cordone sanitario proprio intorno alla Svezia, esclusa dalla ripresa dei flussi turistici.

Più morti della Francia

Con 450 morti per Covid-19 per 1 milione di persone, la Svezia ha un tasso di mortalità legato al Covid-19 più elevato rispetto alla Francia (443), secondo quanto riportato sul sito Worldometers. La Svezia nella classifica internazionale guidata da San Marino (1'238) e Belgio (824), si piazza settima appena dietro la Gran Bretagna (585), la Spagna (580) e l'Italia (556). La Svizzera è 15esima con 222.

ATS/Reuters/AnP
Condividi