Un gruppo di ricerca, guidato dall’Università canadese di Waterloo, ha messo a punto batteri programmati per infiltrarsi nei tumori e divorarli dall’interno. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Acs Synthetic Biology.
I batteri, geneticamente modificati, appartengono alla specie Clostridium sporogenes, che si trovano comunemente nel suolo, e potrebbero diventare una nuova arma nella lotta al cancro, anche se i trial clinici sull’uomo sono ancora lontani.
Gli autori dello studio, coordinati da Brian Ingalls, puntano ora a iniziare i primi test pre-clinici, per valutare la sicurezza con esperimenti svolti in laboratorio e su modelli animali. “Utilizzando la biologia sintetica, abbiamo costruito qualcosa di simile a un circuito elettrico - spiega Ingalls - ma al posto dei fili abbiamo usato frammenti di DNA”.



