Brunson (al centro) era agli arresti domiciliari per motivi di salute, dopo 21 mesi in carcere (keystone)

Turchia, rilasciato Brunson

Il pastore evangelico USA è accusato da Ankara di aver sostenuto il PKK curdo e la presunta rete golpista di Fethullah Gülen

Il pastore evangelico americano Andrew Brunson, il cui caso era al centro di un duro scontro tra Ankara e Washington, è stato rilasciato. Lo ha deciso un tribunale di Smirne, sulla costa egea della Turchia, che ha cancellato anche il divieto di espatrio. I giudici hanno anche condannato Brunson in primo grado a 3 anni, 1 mese e 15 giorni per associazione terroristica.

RG 18.30 del 12.10.2018: la corrispondenza di Filippo Cicciù
RG 18.30 del 12.10.2018: la corrispondenza di Filippo Cicciù
 

Dal 25 luglio scorso Brunson era agli arresti domiciliari per motivi di salute, dopo 21 mesi trascorsi in carcere con l'accusa di aver sostenuto il PKK curdo e la presunta rete golpista di Fethullah Gülen.

La sua liberazione era stata chiesta ripetutamente dal presidente americano Donald Trump, che aveva anche imposto ad agosto sanzioni contro due ministri del governo di Recep Tayyip Erdogan e nuovi dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio, aggravando la crisi della lira turca.

RG 12.30 del 13.10.2018 Atteso alla Casa Bianca: la corrispondenza di Emiliano Bos
RG 12.30 del 13.10.2018 Atteso alla Casa Bianca: la corrispondenza di Emiliano Bos
 

La decisione del tribunale ha subito spinto a un ulteriore recupero sul dollaro la valuta di Ankara, che aveva già fatto registrare significativi guadagni nelle scorse ore, quando le aspettative di un rilascio si erano fatte sempre più forti.

ATS/M. Ang.

Libero il pastore Brunson

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TG 20 di venerdì 12.10.2018

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