Gli Stati Uniti si oppongono dal 2018 al rinnovo dei giudici dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (keystone)

Un piano per "sbloccare" l'OMC

Diciassette paesi, tra cui la Svizzera, hanno approvato la strategia per affrontare lo stallo in cui versa l'autorità di ricorso

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La Svizzera e altri 16 membri dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC), tra cui l'Unione Europea e altri grandi paesi come Brasile e Cina, hanno deciso di sbloccare l'attuale stallo in cui versa l'autorità di ricorso. Una situazione provocata dall'opposizione degli Stati Uniti al rinnovo dei giudici di quest'organo. La decisione è stata adottata venerdì a Davos, durante i tradizionali incontri informali che si tengono a margine del World economic forum.

Presieduto dal consigliere federale Guy Parmelin, all'incontro hanno partecipato 35 ministri e autorità internazionali. Tra loro, in 17 hanno approvato l'iniziativa lanciata un mese fa. Il gruppo ha adottato un accordo provvisorio come misura d'urgenza.

È da due anni che gli Stati Uniti rifiutano il rinnovo dei giudici di questo organismo con sede a Ginevra. Una situazione che ha provocato una crisi istituzionale. La strategia sulla quale i 17 hanno deciso di lavorare, sarà "aperta a tutti coloro che desiderano unirsi", ha specificato una dichiarazione congiunta.

 
ATS/Bleff
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