Il pallone ufficiale dei Mondiali
Il pallone ufficiale dei Mondiali (REUTERS)

Il Brasile a sei mesi dal mondiale

Problemi strutturali e organizzativi, proteste e entusiasmo dei tifosi

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Mancano sei mesi, ma soprattutto manca ancora molto da fare in termini logistici e organizzativi per i Mondiali di calcio in Brasile del prossimo anno. Le 32 squadre partecipanti conoscono gli avversari della prima fase, la Svizzera è finita in un gruppo non impossibile con Francia, Ecuador e Honduras, ora si inizia a programmare una torneo che sarà complicato dal punto di vista degli spostamenti e delle temperature, con sbalzi notevoli dal clima invernale delle città del sud, come Porto Alegre e Curitiba, a quello torrido e tropicale di Manaos (il 25 giugno gli elvetici vi ci affronteranno l’Honduras) o Recife.

Mentre i tifosi si preparano a vivere la festa del pallone, in Brasile si fa sempre più agguerrito il fronte degli oppositori al torneo; parte dell’opinione pubblica lo vede come un grande spreco di denaro pubblico che potrebbe essere speso per migliorare le strutture di un paese che è cresciuto in termini macro-economici, ma che presenta ancora molte lacune soprattutto nell’educazione, la salute o i trasporti, come spiega Inalva Mendes Brito (vedi video), leader di una favela di Rio de Janeiro che il Governo vorrebbe sgomberare per far spazio a strutture legate ai grandi eventi sportivi che verranno. La città carioca è già stata a giugno, in occasione della Confederations Cup, l’epicentro delle proteste con centinaia di migliaia di persone in piazza e diversi episodi di violenza.

Altre perplessità, poi, sono legate ai problemi che già si prospettano per i trasporti fra una città e l’altra, il traffico caotico nelle principali metropoli che ospiteranno la competizione e la questione sicurezza, ancora precarie in molte zone del paese. Per il direttore esecutivo del Comitato organizzatore Ricardo Trade (vedi video) si troveranno per le soluzioni adeguate.

Un primo problema da risolvere riguarda proprio lo stadio Arena Corinthians di San Paolo, che dovrebbe aprire i Mondiali, con la partita inaugurale Brasile-Croazia del 12 giugno. Il recente crollo di parte della copertura ha provocato la morte di due operai e rallentato il piano dei lavori. Tra proteste e perplessità generali, la corsa contro il tempo è iniziata: fra sei mesi capiremo se il Brasile ce la farà.

Emiliano Guanella


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