Il mare, il primo grande social

Messaggi d'amore, ma anche fatture nelle bottiglie - sempre meno di vetro e sempre più di plastica - che vanno a spiaggiare in provincia di Foggia

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Le correnti, nell'Adriatico, circolano in senso antiorario - risalgono dalla costa orientale e discendono lungo quella occidentale – depositando tutto ciò che galleggia in alcuni luoghi. Uno di questi depositi lo hanno scoperto sulla spiaggia di Marina di Chieuti - tra Punta Penna e il promontorio del Gargano - Roberto, Piero e Antonio: cacciatori di messaggi in bottiglia. Eh già, il mare forse è stato il primo social del Mediterraneo.

L’idea di far viaggiare un messaggio in una bottiglia sembra ancora più irresistibile a chi naviga. Negli anni le bottiglie di plastica hanno soppiantato il vetro e i nostri cacciatori le cercano anche nei campi e nella macchia mediterranea. Ma il romanticismo di questa storia va in pezzi di fronte alla quantità di rifiuti, soprattutto plastica, che il mare restituisce. E la storia dei tre amici diventa l’ennesimo campanello d’allarme sulla condizione del pianeta. L’ultimo messaggio nella bottiglia è quello che ci chiede di salvare l'ambiente.

 

In sedici anni, Roberto Regnoli, a lungo primario di ortopedia a Termoli, e Piero Di Ioia, già funzionario di banca, hanno trovato 810 messaggi e ogni anno allestiscono una mostra, “L’amore dal mare”. Alle telecamere di Oltre la news hanno raccontato cosa c’entrano in questa storia Dago e Kyra, due esemplari di pastore del Caucaso. Antonio Campese, il terzo del gruppo è l’esperto di informatica che cura il sito messaggidalmare.com.

Checchino Antonini - Massimo Lauria

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