Il museo a cielo aperto di Dakar

Rendere l'arte accessibile a tutti: il progetto e l'obiettivo dell'associazione YataalArt Medina che proprio nel 2020 compie 10 anni

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“Dipingere opere d’arte sulle abitazioni serve a far cambiare loro anima. Quando organizziamo mostre nelle case più antiche, il loro ‘gusto’, e il loro ‘odore’ si trasformano per raccontare una storia nuova. Ogni giorno cambiano d’abito per preparare un ‘nuovo piatto’.” Mamadou Boye Diallo usa queste metafore per descrivere una delle principali attività portate avanti dall’Associazione YataalArt di Medina, uno dei quartieri più antichi di Dakar.

Da ormai 10 anni Mamadou, assieme ad altri artisti, ha deciso trasformare il quartiere in un museo a cielo aperto messo a disposizione dei suoi abitanti. Ad ogni angolo si possono amirare variopinte opere di street art su muri e pavimenti, mentre nelle vecchie e semidiroccate strutture di epoca coloniale vengono abitualmente create istallazioni ispirate all’arte contemporanea. “L’obiettivo è rendere l’arte accessibile a tutti. Puoi essere un falegname o un meccannico e apprezzarla comunque, anche senza doverti vestire bene per entrare in un museo”, dice Mamadou.

YataalArt è anche coinvolta in attività di sensibilizzazione con i giovani su temi come migrazione, inquinamento e rivalutazione dello spazio pubblico. Problematiche, quest’ultime, particolarmente evidenti nella vibrante capitale senegalese che nell’ultimo ventennio si è trasformata a causa di un’enorme bolla immobiliare innescata della speculazione edilizia sfrenata.Interi quartieri popolari sorgono da un giorno all’altro senza fornitura di servizi pubblici adeguati, mentre le zone più antiche perdono la loro identità architettonica per far spazio a strutture moderne per uffici, hotel e appartamenti di lusso. Gli spazi pubblici e quelli verdi stanno man mano sparendo mentre Dakar si cementifica e svrappopola. Gli artisti di Medina hanno deciso di rispondere a modo loro a tutto questo.

Carlotta Giauna - Davide Lemmi - Marco Simoncelli

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