Il sorriso di Gigi, "d'après Gigi"

È passato un mese dall'uscita di scena di Gigi Proietti e la sua città - Roma - si è vestita del suo volto, quasi in un abbraccio

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Un mese fa, come oggi, moriva Gigi Proietti, ma in questo mese Roma si è tappezzata di volti, di sorrisi, di scene tratte dai suoi film quasi a volere imprimere sui suoi muri, sulla sua “pelle”, l’emozione e la memoria dell’artista cresciuto al Tufello. Proprio nel cuore di questo quartiere, a nord della città, lo street artist Lucamaleonte ha realizzato "D’après Gigi", un imponente ritratto dipinto su una delle palazzine popolari della zona. L’opera, considerata il murale rievocativo ufficiale della capitale, è stata voluta dalla Regione Lazio, dall’ATER, dall’AS Roma, da Roma Cares sotto la direzione artistica della Fondazione Pastificio Cerere.

Sempre al Tufello è stato realizzato anche un altro murale, quello in via Capraia, opera dello street artist Harry Greb che raffigura un Gigi Proietti giovanissimo, durante una scena di "A me gli occhi please“. Poco distante, a Montesacro, è comparso l’omaggio a colori “Ar cavaliere nero” di Anna Maria Tierno realizzato in collaborazione con l'associazione "Arte e città a colori". Nel centro di Roma campeggia invece un grande ritratto di Proietti sulla serranda del teatro Brancaccio mentre, accanto a Piazza Venezia, la street artist Laika ha voluto ricordare l’attore con un manifesto posto accanto al bar che nel film “Febbre da cavallo” era il bar di Gabriella, la fidanzata di Mandrake.

Anche a sud della capitale, nel quartiere Trullo, non manca un ricordo di Gigi. Qui troviamo infatti “Te saluta coso”, realizzato dai Pittori anonimi Trullo (PaT), ispiratisi alla celebre frase tratta dal film “Tutti al mare”.

Dario Lo Scalzo

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