La solitudine vinta col tablet

Anziani connessi e digitalizzati stanno superando, a Roma, i problemi di un lockdown che li ha tenuti lontani dal loro Centro diurno

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“Il Centro a casa” è il nome del progetto promosso dall'Associazione Alberto Sordi che, a Roma, ha dato vita a una versione virtuale del proprio centro diurno per anziani fragili. Un vero e proprio cambio di prospettiva che ha consentito di mantenere vive le attività grazie alla digitalizzazione di due gruppi di anziani che adesso si incontrano regolarmente sul web per due volte a settimana.

Gli educatori, con il supporto della Fondazione Alberto Sordi e quella di Mondo Digitale, si sono adoperati per alfabetizzare alla tecnologia gli anziani del Centro che inoltre sono stati dotati di tablet e cellulari per potere partecipare autonomamente da casa. Tutto ciò ha permesso agli anziani di restare in contatto tra loro trasformando gli incontri presenziali in vivacissime riunioni online, in momenti di aggregazione durante i quali, con l’aiuto degli onnipresenti volontari ed educatori, gli anziani si raccontano, scambiano ricordi, recitano poesie, cantano, giocano e partecipano ad attività culturali.

Dario Lo Scalzo

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