Quello che gli insetti ci dicono

Non solo le api sono le sentinelle della biodiversità - Viaggio nel loro ambiente, fatto di avversità e scoperte

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Le api della Svizzera italiana, nonostante le molteplici avversità, stanno bene. Parola di Davide Conconi, presidente della Società ticinese di apicoltura. Anche se certo, i problemi non sono stati ancora risolti. Questi insetti, insieme alle consorelle selvatiche e ai bombi, devono sempre fare i conti con il temibile parassita varroa, l’equivalente della peste per l’essere umano, i cambiamenti climatici che scombussolano la biodiversità e poi i prodotti chimici usati dall’agricoltura.

Ma su questo punto una buona notizia è giunta dall’Unione Europea a fine aprile. I paesi membri hanno deciso di vietare l’uso di neonicotinoidi all’aperto (nelle serre si potranno ancora usare) a partire dalla fine del 2018. Questi pesticidi sono considerati responsabili, da più studi, della decimazione proprio delle api.

Vespa velutina, la minaccia giunta da lontano

E se questa notizia rende più tranquilli i sonni degli apicoltori, ce n’è un’altra che li potrebbe trasformare presto in incubi. Il 26 aprile di un anno fa nel canton Giura è stato catturato un esemplare di femmina riproduttrice di calabrone asiatico o vespa velutina. Questo imenottero originario del sud-est asiatico ha colonizzato prima l’Italia, la Liguria di Ponente, tutta la Francia, alcune zone del Regno Unito e della Germania. Aggressivo, prende di mira le api di cui si ciba. Un nemico quindi temibile sia per le api che gli apicoltori che in Svizzera tengono la situazione ben controllata. Per ora non sono state segnalate altre presenze, ma l’attenzione rimane alta.

Non solo api

Le api sono sempre considerate le sentinelle della biodiversità, ma non sono le sole. Insetti, muschi, funghi, aracnidi, piante ci raccontano come sta il nostro pianeta. Ed è stato calcolato che su 10'000 specie prese in considerazione in Svizzera, ben il 35% si trova nella lista rossa, ossia tra quelle considerate minacciate. Poi però anche in questo settore arrivano buone notizie, perché una nuova specie di mosca (minuscola) è stata scoperta nel Locarnese, mai osservata prima d’ora nel mondo.

Alessandra Spataro

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