Confederazione critica sulla panne Swisscom

L’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFFP) non si aspettava un malfunzionamento sulla rete

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"Il malfunzionamento ci ha preso in contropiede", afferma Sandra Kobelt, responsabile della comunicazione dell’Ufficio federale della protezione della popolazione . "Siamo sempre partiti dal presupposto che la rete fissa sia solida. Un'interruzione può capitare, ma di questa portata ci ha sorpreso".

La Confederazione, proprietaria di maggioranza di Swisscom, esige spiegazioni. "In sistemi di tale complessità bisogna sempre imparare dagli errori", quindi se da una parte le panne sono inevitabili, Kobelt si aspetta che l'operatore spieghi cos'è successo. "È vero che la rete di telefonia mobile è rimasta in funzione, si faranno le analisi, ma non si ritiene si possa essere una copertura sufficiente". Per la rete fissa infatti non è previsto un backup.

Ivana Sambo, portavoce di Swisscom, risponde che la collaborazione è scontata, far trasparenza è nell'interesse dell'azienda. Inoltre aggiunge che - al contrario delle comunicazioni delle autorità - secondo i tecnici interni i numeri d'emergenza sono sempre stati raggiungibili.

Tra le poche regioni non colpite i Grigioni: questo perché la rete fissa non è tecnicamente gestita da Swisscom, spiega Sandra Kobelt. Senza contare che in vista del WEF le linee in questi giorni sono state potenziate, per ovviare ad attacchi informatici o sovraccarichi.

Alan Crameri

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