Aggiornato il contratto nazionale per i lavoratori dell'edilizia (archivio Ti-Press)

Contratto nazionale per l'edilizia

Pensione garantita dai 60 anni e aumenti salariali sull'arco di due anni sono alcune delle novità introdotte dal 1° gennaio 2019

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L'Assemblea dei delegati della Società svizzera degli impresari costruttori ha approvato mercoledì la soluzione negoziata per un nuovo Contratto nazionale mantello (CNM) per l'edilizia, con garanzia della pensione a partire da 60 anni e aumenti salariali per due anni.

Sabato scorso, si rileva in un comunicato, i sindacati Unia e Syna hanno approvato il pacchetto di negoziati, cosicché il nuovo CNM entrerà in vigore il 1° gennaio 2019. Le misure per garantire il pensionamento anticipato per l'edilizia saranno attuate a partire dal 1° aprile.

Il CNM è concluso per quattro anni e sono state adottate in particolare delle misure di flessibilità in merito all'orario di lavoro: un esempio sono le ore supplementari al mese possibili, che aumentano da 20 a 25. L'esito delle trattative comprende per 2019 e 2020 un aumento generale dei salari effettivi e minimi di 80 franchi. Non sono stati assunti impegni per ulteriori aumenti nel terzo e nel quarto anno.

ATS/EnCa
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