Prospettive negative anche per la prossima estate (keystone)

Febbraio nero per gli alberghi

Gli stabilimenti segnano tassi di occupazione ai minimi storici in Svizzera

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Continua a peggiorare la situazione nel settore alberghiero: nel mese di febbraio, gli stabilimenti segnalano forti perdite a livello di fatturato e tassi di occupazione ai minimi storici.

Nelle aree urbane, i tassi di occupazione in febbraio hanno raggiunto il 15%, contro il 55% dello stesso mese del 2019, prima della pandemia. È quanto emerge da un sondaggio pubblicato domenica da HotellerieSuisse. Le strutture alberghiere nelle regioni di montagna mostrano cifre migliori (occupazione del 50%, rispetto al 57% nel 2019) grazie alle buone condizioni meteorologiche e all'apertura di stazioni sciistiche. Tuttavia, più di un terzo degli stabilimenti lamenta un tasso di occupazione inferiore al 50%.

Nonostante una buona settimana bianca, tutte le regioni prevedono perdite significative per febbraio. Circa il 66% degli stabilimenti ha subito perdite di fatturato fino a 250'000 franchi, e l'11% delle aziende ha addirittura perso tra 250'000 e 500'000 franchi.

Le prospettive non sono migliori per la stagione estiva, avverte HotellerieSuisse: i tassi di occupazione previsti da giugno ad agosto non dovrebbero superare il 20-30%. Il tasso medio di occupazione per lo stesso periodo tra gli anni 2017 e 2019 è stato del 51%.

ATS/sf
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