Al centro di Zurigo "sfreccia" la petizione (keystone)

Firme contro la Formula E

La gara a Zurigo non ha suscitato solo reazioni positive, nel quartiere di Enge una petizione per evitare la seconda edizione

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Oltre 100'000  spettatori e un circuito spettacolare, ma la gara di Formula E andata in scena dieci giorni fa a Zurigo non ha suscitato solo reazioni di entusiasmo. Nel quartiere di Enge, infatti, è stata lanciata una petizione contro una seconda edizione della corsa e anche sul piano politico i toni si sono accesi.

"Formula E addio" - questo il titolo della petizione online lanciata da un gruppo di cittadini del centralissimo quartiere di Enge, nelle cui strade sono sfrecciati i bolidi elettrici in quella che è stata la prima corsa su circuito chiuso in Svizzera dal 1954. Formula E addio, perché gli spazi ristretti del centro città non si presterebbero a un evento del genere e per i disagi causati dai lavori di preparazione e smontaggio, con reti e blocchi di cemento non ancora rimossi completamente dalle strade.

 

Scenari suggestivi
Scenari suggestivi (Keystone)

Per il portavoce del comitato organizzatore - Stefan Oehen - tutto procede secondo i tempi e la città di Zurigo ne ha concesso fino a fine giugno per smantellare tutto e, dicono, sarà rispettato questo termine. Dagli organizzatori però piena comprensione per le rimostranze della popolazione. "Vogliamo imparare dagli errori, con la città si era ad esempio deciso di svolgere i lavori più rumorosi di notte per non intralciare il traffico, ma ora valuteremo se spostarli di giorno per ridurre i disagi agli abitanti."

L'obiettivo è quello di riproporre la gara l'anno prossimo. Un'eventualità contro la quale nel parlamento cittadino si è già sollevata l'opposizione del campo rosso-verde. Se gara deve essere, che lo sia quantomeno fuori città. Sfumata la posizione espressa in un postulato dai verdi liberali: ben venga un evento che promuove la mobilità elettrica, ma che Zurigo si alterni con altre città svizzere. Strada in salita insomma per la riedizione del gran premio, l'ultima parola al Municipio.

RG /sdr

 

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