Gli esiti del rilevamento elaborato dall'istituto gfs.bern (RSI/px/keystone)

I "sì" in vantaggio

Votazioni del 19 maggio: maggioranze di consensi, secondo il 1° sondaggio SSR, per la RFFA e per la revisione della legge sulle armi

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A delinearsi, almeno in primissima battuta, sono due "sì": uno di misura e l'altro decisamente più convinto. Sono questi gli orientamenti degli svizzeri, sui due temi in votazione il 19 maggio, secondo i risultati del primo sondaggio commissionato dalla SSR all'istituto demoscopico gfs.bern.

Andiamo però nel dettaglio, iniziando dal primo oggetto sottoposto a referendum: la legge federale che associa la riforma fiscale al finanziamento del primo pilastro (RFFA). Fra pareri apertamente favorevoli e piuttosto favorevoli, la normativa approvata dal Parlamento ottiene attualmente consensi nella misura del 54%. Di segno contrario sono invece le opinioni del 37% dei partecipanti al sondaggio. Sul piano delle affiliazioni politiche la RFFA risulta particolarmente sostenuta dai simpatizzanti del PLR e del PPD. I pareri contrari prevalgono invece fra quelli dell'UDC. Fra i sostenitori dei Verdi il testo incassa una debole maggioranza a favore, nonostante la posizione contraria espressa ufficialmente dal partito.

 

Mancano però ancora 7 settimane alla votazione e il livello di formazione delle opinioni deve comunque consolidarsi: infatti solo il 47% degli interpellati afferma di aver già maturato un'intenzione di voto ferma. A livello regionale, infine, il dato rilevato nella Svizzera italiana rispecchia ampiamente quello nazionale.

È una maggioranza decisamente più consistente quella che, invece, si constata a favore del secondo oggetto sottoposto agli elettori: la trasposizione nel diritto svizzero di una modifica della direttiva UE sulle armi. La revisione di legge risulta complessivamente sostenuta dal 66% di coloro che hanno preso parte al sondaggio. Il campo dei contrari riunisce invece il 33% dei partecipanti. Su questo tema si registra una netta contrapposizione fra i sostenitori dell'UDC, in netta maggioranza contro il testo, e quelli degli altri partiti, che in larga o larghissima misura risultano invece favorevoli.

 

Nella Svizzera italiana lo schieramento favorevole alla modifica legislativa corrisponde al 63% degli interpellati.

Il sondaggio, che presenta un margine d'incertezza statistica pari a 2,9 punti percentuali, si basa sulle risposte fornite da quasi 6'000 aventi diritto di voto, sia nel quadro di tradizionali interviste telefoniche, sia attraverso le pagine appositamente allestite nei portali d'informazione della SSR.

Alex Ricordi

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