Niente più fatture rosa e arancioni
Niente più fatture rosa e arancioni (Keystone)

Il gran giorno delle QR

Da oggi, sabato primo ottobre, possiamo dire definitivamente addio alle polizze di versamento tradizionali

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Addio alle polizze di pagamento tradizionali. Da oggi, sabato, saranno ammessi solo bollettini bianchi con il cosiddetto codice QR, nome che sta per “Quick Response” ossia “risposta veloce”, ed è proprio la rapidità con cui le informazioni possono essere reperite mediante il suo utilizzo a renderlo interessante.

Cos'è un codice QR?

La sua fama è dovuta ai certificati Covid-19, ma la sua origine risale in realtà già al 1994. Ideato in Giappone, il codice QR è un quadrato nero che ne ingloba altri più piccoli neri e bianchi. Questi non sono altro che numeri e lettere codificati e, per leggerli, occorre inquadrare il codice con un lettore, di solito in dotazione sugli smartphone oppure facilmente scaricabile sui telefonini stessi o su altri dispositivi.

Il codice QR dei certificati Covid
Il codice QR dei certificati Covid (Keystone)

Esso può rappresentare un collegamento a una pagina Internet, un semplice testo, un menu di bar e ristoranti con i relativi prezzi. In generale, qualsiasi cosa che possa essere scritta con numeri e lettere. Uno dei suoi primi utilizzi lo fece ad esempio il noto marchio giapponese di autoveicoli Toyota per tracciare i componenti delle auto nelle sue fabbriche.

Cosa cambierà?

I pagamenti potranno essere eseguiti più rapidamente e senza alcun rischio di errore, grazie a una semplice scansione del codice fatta ad esempio mediante l’applicazione di uno smartphone, con la quale si richiameranno automaticamente e immediatamente tutte le informazioni contenute nella fattura. Non sarà quindi più necessario trascrive manualmente dati come l'IBAN e altre lunghe trafile di lettere e numeri.

Se non posso effettuare la scansione?

Le persone che non vogliono o non possono effettuare la scansione potranno continuare a utilizzare il metodo di pagamento bancario tradizionale che prevede l’inserimento manuale dell'IBAN e del numero di riferimento, nonché l'importo e il beneficiario. Oltre al codice QR, le polizze continueranno infatti a riportare i dati del destinatario del pagamento: numero di conto corrente postale, IBAN o ancora numero di riferimento. I clienti potranno quindi anche continuare a recarsi all’ufficio postale o in banca come d'abitudine.

Stando alla società SIX Interbank Clearing - che gestisce per conto della Banca Nazionale Svizzera (BNS) la piattaforma dei pagamenti - gli addetti delle filiali della Posta o delle banche saranno infatti pronti a fornire spiegazioni ai clienti, ma non potranno transigere: coloro che si trovano in possesso di vecchi bollettini di pagamento non avranno altra scelta se non quella di chiedere all'emittente della fattura un nuovo bollettino, conforme alle nuove direttive.

Supporto agli anziani

Paolo Nodari, direttore di Pro Senectute Ticino e Moesano, in un'intervista rilasciata alla RSI tempo fa, aveva sottolineato che una buona parte della popolazione anziana non riscontra grandi difficoltà con le tecnologie digitali, ma c’è chi di fronte a questa novità si trova spaesato.

L'Associazione ha pertanto messo a disposizione documenti informativi e anche un video in cui si sottolinea che chi è abituato a effettuare i pagamenti allo sportello potrà continuare a farlo.

Un passo verso una rivoluzione digitale

Le fatture emesse in Svizzera ogni anno sono circa 800 milioni e, di queste, l'80% ha già un codice QR. Privati e aziende hanno infatti da tempo cominciato a prepararsi e, per questo, le nuove fatture sono in circolazione già da metà del 2020. Questa modernizzazione fa parte della strategia digitale della Confederazione, in collaborazione con gli ambienti economici e finanziari e i rappresentanti dei consumatori.

Le fatture QR rappresentano solo una tappa verso un'ulteriore digitalizzazione del traffico pagamenti. L’idea è l’uso generalizzato di e-bill: un sistema che permette l'invio delle fatture direttamente e in modo sicuro al sistema di e-banking e mobile banking dei clienti, senza dover ricorrere a lettere o a messaggi di posta elettronica. I clienti verificano tutte le informazioni online e possono autorizzare il pagamento delle fatture semplicemente premendo un tasto. Un metodo che si rivelerà anche più ecologico, dato che permetterà di rinunciare completamente alla carta.

Questo e altri temi sono stati affrontati dalla trasmissione Tempi Moderni (#rsitempimoderni) il magazine economico della RSI in onda ogni domenica alle 21:55 su RSI LA1. La trasmissione è disponibile anche online:

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FaDa/ATS
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