Biossido di titanio (E171) un 'additivo alimentare che fa discutere da anni
Biossido di titanio (E171) un 'additivo alimentare che fa discutere da anni

La Svizzera vieta lo sbiancante alimentare

La Confederazione segue l'UE: non è escluso che le particelle di biossido di titanio (il colorante E171) provochino danni al patrimonio genetico

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria ha deciso di vietare l’uso del biossido di titanio come additivo alimentare poiché la sostanza non è più considerata sicura.

Il divieto entrerà in vigore il 15 marzo e sarà effettivo dopo un periodo transitorio di 6 mesi. Dal 15 settembre non potranno pertanto più prodotte e commercializzate sostanze destinate al consumo contenenti il colorante E171, utilizzato principalmente (ma non solo) nei dolciumi, nelle gomme da masticare e negli integratori alimentari per renderli bianchi. La Svizzera si allinea pertanto all'Unione Europea che aveva fatto il passo a gennaio.

"Non si può escludere che particelle di biossido di titanio provochino danni al patrimonio genetico" scrive l'Ufficio federale che ha fatto proprie le conclusioni dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare.

Cos'è il biossido di titanio e a cosa serve

Il biossido di titanio è una sostanza di origine minerale usato nell’industria alimentare, ma anche in farmaceutica e cosmetica. È presente in gomme da masticare, caramelle, salse, prodotti a base di pesce, formaggi e molte altre tipologie di alimenti come colorante. Nei prodotti di bellezza, invece, viene utilizzato perché conferisce la colorazione bianca e per le sue proprietà assorbenti (creme per il cambio del pannolino, ciprie e trucchi, deodoranti, dentifrici eccetera). È inoltre presente in molte creme solari per le sue capacità di riflettere le radiazioni UV.

Diem
Condividi