La corrente fa strage di rapaci

Il numero dei gufi e degli altri grandi uccelli morti folgorati dalle linee elettriche aumenta - Per salvarli si procede a isolare i tralicci

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

I tralicci elettrici sono tra i maggiori responsabili della morte dei grandi rapaci, ne sa qualcosa il gufo che figura sulla lista rossa delle specie fortemente minacciate anche per colpa di questi piloni della tensione. Particolarmente pericolose sono quelle a media tensione, dove la distanza fra i cavi è minore.

Secondo la ricerca della Stazione ornitologica svizzera di Sempach e dell'Università di Berna, un terzo dei grandi uccelli muore folgorato. Incontra la morte per elettrocuzione toccando due fili sotto tensione oppure entrando in contatto con uno di essi mentre si trova su un pilone. Ad essere particolarmente minacciati sono i gufi reali, ma anche le cicogne bianche e tante altre specie che hanno dimensioni superiori a quelle del gheppio.

"In Vallese - ha riferito il biologo Michael Schaad - abbiamo scoperto che la popolazione di gufi sopravvive solo grazie al fatto che dall'estero arrivano nuovi esemplari. Se non ci fosse il problema delle morti a causa dell'elettricità la popolazione potrebbe crescere del 17% l'anno".

Il problema riguarda anche altri rapaci
Il problema riguarda anche altri rapaci (keystone)

Nelle regioni particolarmente toccate dal fenomeno, come l'Engadina, le aziende elettriche (ma anche le ferrovie) già stanno implementando delle misure: le linee, infatti, vengono isolate con un costo che può raggiungere i 5'000 franchi per palo. Un intervento che a livello svizzero costerebbe oltre 100 milioni di franchi, troppi denari secondo Michael Frank, dell'Associazione delle società elettriche svizzere. "Le nuove linee sono conformi. Questo va da sé, non c'è discussione. Eventualmente - spiega Frank - si potrebbe prendere in considerazione, e questo sarebbe proporzionato, di prendere delle misure mirate in quelle regioni particolarmente colpite, senza estendere l'intervento a tappeto su tutto il territorio".

Ipotesi stoppata da Schaad, il quale ritiene praticamente tutti gli uccelli più grandi di un gheppio a rischio e "queste specie si trovano in tutta la Svizzera. Il problema quindi, dice, deve essere considerato a livello svizzero". Una soluzione potrebbe giungere dalla revisione dell'ordinanza sulle linee elettriche che andrà in consultazione in marzo.

TG/sdr
Condividi