La vendita di erbicidi è calata di 225 tonnellate
La vendita di erbicidi è calata di 225 tonnellate (archivio Reuters)

Meno erbicidi in agricoltura

Cala la vendita di queste sostanze, glifosato compreso, ma è complessivamente stabile quella dei prodotti fitosanitari

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Tra gli scaffali dei negozi si cercano sempre meno erbicidi. La quantità di questi prodotti commercializzati in Svizzera è infatti "nettamente diminuita". È quanto emerge dai dati raccolti dall’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) dal 2008 al 2016 e pubblicati martedì. Una tendenza che si spiega con il calo importante dell’utilizzo del glifosato.

 

In particolare, la vendita di erbicidi è calata di 225 tonnellate, ovvero del 27% in otto anni, mentre quella del glifosato di 92 tonnellate tra il 2014 e il 2016, attestandosi a 204 tonnellate. Quest’ultima sostanza è controversa e non esente da polemiche. Il Centro internazionale di ricerca sul cancro, infatti, lo ha definito "probabilmente cancerogeno", mentre altri organismi lo hanno classificato come "non cancerogeno". Anche in Svizzera ci si interroga sul glifosato e sulle sue conseguenze. Il Consiglio federale ha recentemente approvato un rapporto che attesta che i residui di tale prodotto presenti nel cibo non sono un rischio per la salute. Nonostante questo, il Governo vodese ha deciso di limitarne l’uso, con l’obiettivo di rinunciare al suo utilizzo dal 2020. A San Francisco, invece, si sta svolgendo il processo contro Monsanto. L'azienda produttrice del Roundup è stata portata in aula da un ex giardiniere malato di tumore.

 

In controtendenza, si legge pure nel rapporto dell’UFAG, è il commercio di insetticidi, che ha registrato un aumento, dovuto alla comparsa di un nuovo parassita. In generale, invece, il commercio di prodotti fitosanitari è rimasto stabile ed è di circa 2'200 tonnellate all’anno.

 
ats/RG/sulma
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