La moschea ginevrina, nel quartiere di Petit-Saconnex
La moschea ginevrina, nel quartiere di Petit-Saconnex (keystone)

Moschea, conti sotto controllo

Dibattito sui finanziamenti ai luoghi di culto islamici: a Ginevra una supervisione cantonale è già vigente dal 2014

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La questione dei finanziamenti alle moschee, sulla scia dei recenti fatti di Winterthur, si è ormai innestata nel dibattito legato ai possibili rischi di radicalizzazione per i luoghi di culto islamico in Svizzera.

A Ginevra, il controllo sui finanziamenti alla moschea avviene attraverso l'iscrizione al registro di commercio del cantone
A Ginevra, il controllo sui finanziamenti alla moschea avviene attraverso l'iscrizione al registro di commercio del cantone (rts)

A Ginevra, tuttavia, i conti della "Grande moschea", che ha sede nel quartiere di Petit-Saconnex, sono già sottoposti da un paio di anni ad una supervisione cantonale, attraverso l'iscrizione al registro di commercio. I controlli in questione sono eseguiti dall'Autorità ginevrina di sorveglianza delle fondazioni e delle istituzioni di previdenza (ASFIP).

Le verifiche vertono sulla corrispondenza fra l'utilizzazione dei fondi e le finalità della moschea indicate dai suoi statuti. L'ASFIP controlla in questo senso i flussi dei capitali e accerta la loro provenienza.

Provenienza dei fondi delle moschee: Doris Fiala, consigliera nazionale zurighese, è fra i politici che chiedono trasparenza
Provenienza dei fondi delle moschee: Doris Fiala, consigliera nazionale zurighese, è fra i politici che chiedono trasparenza (keystone)

Il tema della trasparenza dei finanziamenti alle moschee elvetiche è ormai al centro delle prese di posizione di diversi politici. La consigliera nazionale Doris Fiala (PLR/ZH), ad esempio, ha chiesto l'obbligo dell'iscrizione al registro di commercio per tutte le associazioni che beneficiano di capitali stranieri.

Red.MM/ARi

 

 

 

 

 

 

 

 

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