Una panoramica sulle votazioni cantonali in programma sempre per questa domenica
Una panoramica sulle votazioni cantonali in programma sempre per questa domenica (rsi)

Non solo federali

Gli esiti delle consultazioni in programma in alcuni cantoni su temi di rilevanza locale

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Anche per questa domenica, contestualmente al voto sugli oggetti federali, si sono svolte in diversi cantoni consultazioni legate a temi di rilevanza locale.

Speciale votazioni

Speciale votazioni

In tempo reale i risultati di questa domenica di votazioni federali, con collegamenti, reazioni e analisi.

 

I cittadini di Basilea Campagna hanno accettato la revisione di legge concernente la lotta contro il lavoro in nero. Essa è stata infatti accettata con l’85,37% di voti a favore. Sulla base della modifica legislativa, le imprese responsabili di aver impiegato lavoratori in nero saranno segnalate su un elenco consultabile pubblicamente. L’Esecutivo cantonale disporrà inoltre di un maggior margine di manovra nelle relazioni con gli organismi incaricati di esercitare i controlli.

Nel canton Berna, con il 53,9% di voti contrari, è stato bocciato un aumento da due a quattro delle aperture domenicali dei negozi. Sono invece state approvate dal 71,5% dei votanti regole più severe a livello cantonale sulle sigarette elettroniche, che non potranno più essere vendute ai minori di 18 anni, come gli altri prodotti a base di tabacco.

Il canton Lucerna costituirà una società per azioni per espandere e gestire in sua vece il sito di Horw della Scuola Universitaria. L’elettorato, con il 68,4% di voti a favore, ha approvato il trasferimento alla SA degli edifici esistenti del campus insieme al progetto di costruzione di nuovi immobili. I votanti lucernesi hanno anche approvato con 110’835 voti a favore e 23’164 contrari un credito di 26,1 milioni di franchi destinato a lavori di risanamento di una strada cantonale, in precarie condizioni strutturali, nei comuni di Schüpfheim e Escholzmatt-Marbach.

Gli elettori di Zugo hanno approvato la riduzione, dall’82 all’80%, del coefficiente cantonale d’imposta per i prossimi tre anni con il 66,4% dei voti. La misura era stata proposta dal Governo cantonale per aiutare l’economia contro la crisi dovuta alla pandemia. È invece stata bocciata dal 65,2% dei votanti la proposta di estendere di un’ora gli orari di apertura dei negozi, fino alle 20.00 dal lunedì al venerdì e fino alle 18.00 il sabato.

I lavoratori precari di Ginevra devono essere indennizzati per la perdita di guadagno durante il primo lockdown della primavera dell’anno scorso. La legge, approvata dal 68.8% dei votanti, prevede un indennizzo dell’80% della perdita di guadagno, al massimo di 4’000 franchi al mese, per il periodo dal 17 marzo al 16 maggio 2020. L’aiuto è destinato a coloro che non hanno ricevuto nessun’altra indennità, come i lavoratori su chiamata, quelli temporanei nel settore dello spettacolo e gli impiegati domestici.

(segue...)

ARi/sf

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