I produttori neocastellani tornano alla carica per la protezione dell'assenzio
I produttori neocastellani tornano alla carica per la protezione dell'assenzio (keystone)

Nuova richiesta di IGP

I produttori neocastellani di assenzio hanno chiesto di nuovo a Berna il marchio di protezione malgrado il diniego del TAF nel 2014

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L'Associazione interprofessionale dell’assenzio ha sottoposto alle competenti autorità, in particolare all’Ufficio federale dell’agricoltura, una nuova domanda affinché la denominazione "Assenzio della Val-de-Travers" sia protetta con il marchio IGP (Indicazione geografica protetta). La decisione di Berna non è ancora giunta essendo la richiesta ancora in fase di valutazione; è attesa nelle prossime settimane.

Il label IPG vorrebbe tutelare il prodotto tradizionale dalle imitazioni. Nel 2014 i produttori neocastellani di assenzio erano stati sconfessati dal Tribunale amministrativo federale (TAF).

Decidendo sulla questione i giudici di San Gallo non avevano voluto riconoscere le denominazioni "assenzio", "Feé Verte” e “La Bleue” come prodotti protetti. Secondo il TAF l’appellativo "assenzio" fa riferimento ad un prodotto indipendente dal suo luogo d’origine.  Alla luce di questo diniego i produttori neocastellani sono tornati alla carica con un nuovo dossier per chiedere almeno la protezione della denominazione "Assenzio della Val-de-Travers".

ATS/Swing

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