Il presidente russo Vladimir Putin
Il presidente russo Vladimir Putin (Keystone)

"Premunirsi contro minacce atomiche"

L'uso di armi nucleari evocato a più riprese dal presidente russo Putin ha portato il Consiglio federale a fissare l'impegno dello Stato maggiore di condotta strategica

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Le minacce nucleari proferite da Vladimir Putin in relazione alla guerra in Ucraina non lasciano indifferente il Consiglio federale: in caso di minaccia o impiego di armi atomiche sarà attivato lo Stato maggiore di condotta strategica della Confederazione (SMCSC) allo scopo di garantire una reazione rapida ed efficace.

Responsabile per l'impiego sarà il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS). I compiti dello SMCSC comprendono l'analisi costante della situazione, in modo da poter attuare tempestivamente le misure necessarie, nonché il coordinamento della pianificazione degli impieghi a breve, medio e lungo termine, in stretta collaborazione con gli organi competenti.

Nella sua attuale valutazione della situazione, il DDPS crede improbabile che, in relazione con la guerra in Ucraina, la Russia impieghi armi nucleari o che sia provocato deliberatamente un incidente nucleare. Se un evento nucleare dovesse comunque verificarsi in Ucraina, ciò rappresenterebbe una crisi di grande portata e complessità nonché di particolare urgenza in termini di tempo. Per garantire una reazione rapida ed efficace, il Consiglio federale definisce l'organizzazione di crisi e i relativi organi competenti.

Il Governo federale ha perciò autorizzato il DDPS a impiegare lo Stato maggiore federale Protezione della popolazione (SMFP) quale Stato maggiore di condotta strategica della Confederazione, nel caso in cui si verificasse un evento nucleare oppure che un tale evento si profilasse.

L'analisi militare di Pietro Batacchi

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TG 20 di mercoledì 21.09.2022

 
ATS/EnCa
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