La maggior parte degli svizzeri lascia generalmente la mancia al ristorante. Questo è quanto emerge da uno studio pubblicato giovedì, commissionato dalla banca Cler e condotto dall’Alta scuola di scienze applicate di Zurigo.
A lasciare la mancia nella maggior parte dei casi, come presentato nello studio, è il 74% degli intervistati; il 16% la lascia talvolta e solo il 10% mai o quasi mai. L’autore della ricerca, Marcel Stadelmann, spiega che vi sono differenze anche tra regioni linguistiche: “Nella Svizzera italiana le mance sono meno frequenti e più basse”, osserva, sottolineando che “spesso la gente dice che tutto costa già troppo e che la mancia è comunque già compresa nel salario”.
Il 40% degli intervistati, in determinati contesti, come il take-away, il parrucchiere o il garagista, è meno sicuro se lasciare una mancia oppure no. “Mancano riferimenti chiari (in questi ambiti, ndr) e vediamo che gli intervistati sono più insicuri”, dichiara Stadelmann. Oggigiorno anche i POS, quando si paga con la carta, propongono una percentuale da lasciare per la mancia.
Dallo studio emerge anche che buona parte degli interrogati decide sul momento e spontaneamente quanto lasciare, facendo un calcolo matematico o prendendo in considerazione il contesto.
Lo studio
Commissionato dalla Banca Cler alla ZHAW School of Management and Law (Dr. Marcel Stadelmann e Janice Huber), il sondaggio ha coinvolto 1051 persone rappresentative della popolazione svizzera tra i 16 e i 75 anni, tramite il panel online «spaziodopinione.ch», nella primavera del 2026.






