Negli anni di punta si arrivava fino a 130 tonnellate di rifiuti (keystone)

Street Parade tra musica e rifiuti

Zurigo si prepara alla 28ma edizione. Con uno sguardo rivolto anche allo smaltimento dei rifiuti abbandonati sulle strade

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“Colors of Unity: i colori dell’unità” è lo slogan della 28ma edizione della Street Parade che si svolgerà sabato a Zurigo. “In un periodo nel quale si chiudono le frontiere e si costruiscono muri” – scrivono gli organizzatori del grande evento – “le persone tolleranti di tutto il mondo si riuniscono nelle vie della città”.

La manifestazione inizierà alle 13.00 e dalle 14.00 alle 22.00 una trentina di “loves mobiles”, i carri musicali carichi di personaggi colorati, intratterrà il pubblico con musica principalmente techno sfilando lungo un percorso di 2,4 chilometri. Alcuni artisti si esibiranno inoltre su otto palchi installati in vari angoli della città. Per l'occasione, le Ferrovie Federali hanno previsto un centinaio di convogli speciali.

Ma al di là dei carri, della musica e della fiumana di gente, l'immagine spesso associata alla Street Parade è la montagna di rifiuti abbandonati sulle strade. Se negli anni di punta si arrivava fino a 130 tonnellate, nelle ultime edizioni, da quando gli organizzatori hanno adottato misure in favore dell'ambiente (limitando ad esempio l'uso della plastica), la situazione è visibilmente migliorata.

E soprattutto ora, nell'anno degli scioperi per il clima, si vuole fare di più. "In collaborazione con l’Associazione svizzera dell’industria del gas - ha spiegato il portavoce dell'evento Stefan Epli - raccoglieremo tutti i resti di cibo, anche gli avanzi delle bancarelle, e li porteremo in un impianto di biogas che li trasformerà in energia”. Inoltre, selezionando a mano l'immondizia raccolta nei container, si potranno riciclare vetro, lattine o bottiglie in Pet. Queste misure dovrebbero far lievitare i costi per lo smaltimento dei rifiuti di circa il 15%, per un totale di 350'000 franchi.

Un tocco ecologico sarà dato anche al palco principale, sulla Sechseläutenplatz, che non sarà più costruito in plastica ma in legno, ricavato dagli alberi abbattuti l’anno scorso dalla tempesta Burglind.

 
ATS/RG/MarGù
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