Il Grand-Combin in Vallese
Il Grand-Combin in Vallese (keystone)

"Vie glaciali più insidiose che in passato"

Grand-Combin: secondo l'alpinista Roberto Mantovani, il calore può aver contribuito al crollo dei blocchi di ghiaccio che hanno ucciso 2 persone

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

"Il manto glaciale alpino è diventato ovunque più infido che in passato" per effetto della crisi climatica. A spiegarlo è Roberto Mantovani, alpinista e divulgatore, commentando l'incidente avvenuto venerdì mattina sul Grand-Combin, in Vallese, dove la caduta di alcuni blocchi di ghiaccio dalla vetta ha provocato la morte di due persone e il ferimento di altre 9.

“La fusione glaciale rende tutto più precario, ad esempio la possibilità di cadere in un crepaccio nascosto è maggiore”, ha osservato Mantovani ai microfoni di SEIDISERA. Nel caso del Grand-Combin, secondo l'esperto, "le temperature molto calde di questo inizio anticipato di stagione che hanno fatto schizzare verso l’alto lo zero termico possono aver contribuito a smuovere la serraccata e renderla più propensa ai crolli, ma non è la sola causa possibile".

 

I seracchi non sono presenti ovunque, "ma là dove ci sono tendono a essere più pericolosi che in passato. - afferma Mantovani - Il manto glaciale che ricopre i pendii tende a scorrere a valle, e in questo scorrimento si frattura creando seracchi e serraccate, formazioni che tendono a frantumarsi e a precipitare verso il basso. Quando un fronte di seracchi arriva in una situazione limite, ad esempio sul bordo di un salto, basta un nulla per farlo crollare".

Pertanto, “chi si impegna oggi in un’ascensione glaciale deve porre un’attenzione estrema, deve informarsi utilizzando tutti gli strumenti a disposizione, come ad esempio consultare i professionisti: le guide alpine”. Anche se, sottolinea Mantovani, una quota di rischio rimane sempre: "A volte una serraccata sembra solida dall’esterno, ma in realtà all’interno è fragile". E in generale, con il riscaldamento globale “è tutto più difficile: siamo di fronte a una situazione nuova. Le vie glaciali che fino a qualche anno fa erano considerate sicure, oggi si stanno dimostrando pericolose".

SEIDISERA/eb
Condividi