"Più comodi e più veloci", per Lorenzo Quadri (Archivio tipress)

A Malpensa si va in treno

Il Consiglio federale chiede di non rinnovare le concessioni per gli autobus che dal Ticino raggiungono lo scalo milanese

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Le attuali concessioni per gli autobus che portano a Malpensa non vanno prolungate oltre il 2018, secondo il Consiglio federale, perché i collegamenti su rotaia dal Ticino con l’aeroporto di Milano miglioreranno nel frattempo notevolmente. Il Governo, si apprende giovedì, invita pertanto il Parlamento a respingere una mozione in questo senso di Lorenzo Quadri.

Il consigliere nazionale leghista aveva motivato la necessità di una proroga con i ritardi che riguardano l’attuale tratta ferroviaria Mendrisio-Varese. Secondo Quadri, il fatto che da Lugano, a differenza di quanto accade per il Mendrisiotto, occorra cambiare treno, aumenta i disagi e il rischio di non essere puntuali. "Anche nell'improbabile ipotesi in cui non dovessero esserci ritardi e contrattempi, il viaggio (…) in treno dura parecchio di più ed è assai più scomodo di quello in autobus", ha specificato.

Il treno dei frontalieri

Il treno dei frontalieri

Il Quotidiano di venerdì 09.03.2018

 

L’Esecutivo federale riconosce i problemi di collegamento con Lugano e con Bellinzona, ma "i partner coinvolti in Ticino (FFS, TILO e il Cantone) e in Lombardia (Regione Lombardia, Trenord e RFI) hanno adottato misure mirate per migliorare la situazione". Ricorda inoltre che a partire dal cambio orario, a dicembre, è prevista la cadenza oraria con treni diretti per queste due stazioni.

ATS/sulma
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